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0.2 Carta di Riferimento per il Risveglio

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Ciò che gli individui “risvegliati”,
di questa umanità del pianeta Terra,
devono sollecitare,  con determinazione,
allo scopo di suscitare la liberazione della coscienza umana.


Se senti dentro di te, fortemente e profondamente, come un senso di nostalgia di un altrove, un richiamo delle lontananze, puoi considerarti parte dell’esiguo popolo dei “risvegliati”.

Se senti come certezza dentro di te la possibilità di realizzare l’Utopia, nonostante il mondo sembra andare verso l’autodistruzione, fai già parte del nuovo, silenzioso, popolo dei “risvegliati” che vogliono creare un nuovo mondo.

Se sei tra quelli che hanno intravisto un nuovo “vedere” e un nuovo “sentire”, tra le fiamme del vecchio mondo che muore, oltre che essere un “risvegliato” alla ricerca vera di stesso, sei pronto per l’azione reale che richiama la “Forza” autoinsegnante grazie alla quale tutto è possibile realizzare.

“Risvegliato” non “Illuminato”. Bada bene alla differenza.




L’uomo ordinario, con una coscienza addormentata, manca di distacco dagli eventi.
Un addormentato offende gli stati di coscienza altrui per il suo basso livello di risveglio della sensibilità. Chi non è risvegliato crea uno stato di dipendenza verso ciò che è chiamata legge di causa ed effetto.
I primi segni di un risveglio sono rappresentati dal bisogno, dell’individuo che ha lavorato su sé stesso, di giustizia, non solo verso sé stesso ma verso tutto ciò che lo circonda.
Risvegliarsi significa realizzare giustizia. La giustizia nasce da un risveglio di coscienza.
Il risvegliato è naturalmente giusto e distaccato e pur partecipando agli eventi li vive con distacco e privo di giudizi (e anche pre-giudizi). Egli vive semplicemente fuori, almeno cerca di farlo il più possibile, dalla portata della legge del Karma.
Il risvegliato è lontano dal fare del male, dal creare squilibrio e disarmonia, dal ferire, dal prevaricare sulle persone, dall’ingannare.
È risvegliato colui che diventa capace di vedere l’Intero e, come conseguenza, comincia a trasformare il proprio modo di sentire, volere e agire.
Così facendo comincia a partecipare alla grande opera di trasformazione del mondo.
Ogni volta che un nuovo risvegliato si aggiunge alla catena della grande opera, l’umanità, anche se di poco, diventa migliore e si avvicina, sempre di più, al difficile passaggio collettivo verso un ordine superiore di responsabilità cosmica.
Ogni nuovo risvegliato si trova esattamente di fronte al migliore dei servizi disinteressati che potrebbe svolgere.
Con umiltà, lontano dalle velleità plateali, può svolgere, con il potere dell’esempio, azioni correttive nel contesto dove egli conduce la propria esistenza (famiglia, amici, lavoro, impegno sociale, campo dei divertimenti).
Il risvegliato è l’esempio vivente di colui che con il coraggio della verità rigetta la paura che paralizza e altera tutto il comportamento umano. Egli, chiudendo gli occhi fisici (che condizionano il cervello con quello che vedono) alla luce elettromagnetica, apre gli occhi della coscienza, e si immette sul percorso della liberazione.
Il risvegliato ha rifiutato la paura perché essa è l’evidenza dell’assenza di amore. L’individuo senza amore è carente di energia vitale.
Il risvegliato è colui che ama la vita, si ama e non ha più paura.
Il risvegliato ha compreso che più ama e più ha la possibilità di sintonizzarsi sui diversi livelli di realtà.
I risvegliati possono appartenere a differenti livelli e gradi di sensibilità risvegliata ma tutti, indifferentemente, appartengono alla medesima, grande partecipazione cosmica , ovvero alla stessa “Forza Fondamentale” chiamata “Amore Cosmico”.
Il “segreto” che il risvegliato deve trasmettere, e diffondere, è quello di amare la vita, di conoscere se stessi, di amare se stessi, liberarsi dalla trappola elettromagnetica (la Maya) e non aver più paura, e tutto questo provocherà naturalmente la connessione con l’Unità Originaria (l’Intero).

Con la semplicità, lontani dall’ingannevole erudizione, tutti possono trovare il sentiero dove la verità si “sente” come parte di una grande partecipazione cosmica.
In una autentica manifestazione di “Amore Cosmico” c’è vera Intelligenza, Bellezza, Poesia, Forza, Vita autentica, Unità.

È tempo di liberazione dalle superstizioni e dall’infantilismo spirituale.




Il risvegliato promuove, e diffonde, il dato di fatto che l’essere umano è un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e che ha la capacità di distinguere il bene dal male (può tranquillamente conoscere l’Albero del Bene e del Male).

Il risvegliato esprime sempre, nel parlare e nei comportamenti, il rispetto per la persona umana, quale che sia la sua condizione. Egli manifesta naturalmente un atteggiamento libero e illuminato rendendo sempre evidente il dovuto rispetto per la libertà e per le opinioni delle minoranze.

Il risvegliato promuove, in qualsiasi ambito egli operi, la cultura per una vita responsabile e creativa. Egli sollecita, gli individui  attorno a sé, a desiderare e ad adoperarsi per una società umana spirituale dove nessun tipo di potere possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini. Egli evidenzia il diritto di tutti ad avere la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e indipendentemente dalla nascita o dai mezzi.

Il risvegliato alimenta, per far crescere attorno a sé, idee-semi, e pensieri-forma carichi di coscienza della libertà. Egli fa vibrare in sé:
  • la piena libertà individuale
  • la libertà di culto e la libertà di coscienza
  • la libertà di parola e di stampa
  • la libertà di associarsi o non associarsi
  • la libera scelta di una occupazione
  • la parità dei diritti tra uomini e donne

Il risvegliato sostiene che il complemento della libertà è il servizio della comunità. Infatti ad ogni diritto corrisponde un dovere.

Il risvegliato, pur rendendosi conto di appartenere ad un nucleo di fratelli umani risvegliati, deve sentire un sentimento di fratellanza universale nei confronti del resto dell’umanità alla quale, egli, deve dedicare la propria opera di sollecitazione per suscitare la liberazione della coscienza umana.

Il risvegliato deve operare senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore.

Deve incoraggiare ogni studio che possa condurre sempre più naturalmente verso nuove vie di liberazione.

Deve saper suscitare il desiderio di investigare le leggi inesplicate della natura e di quelle forze, energie e poteri latenti nell’uomo.

Il risvegliato deve prodigarsi a rimuovere ogni forma di antagonismo religioso, filosofico, sociale, politico e scientifico. Egli deve fare in modo che in ogni situazione debba prevalere non la specifica opinione di qualcuno in particolare ma la comune ricerca e aspirazione alla Verità.

Il risvegliato, pur senza entrare direttamente in politica e negli affari, può aiutare, chi ha scelto quella via, a purificare le loro motivazioni. Egli può operare per l’integrazione della spiritualità con tutte le altre sfaccettature della società umana.

Il risvegliato cerca di diffondere, tra i giovani, la giusta visione che illumina i veri Valori Universali rispetto agli ingannevoli miti che offre la società: la carriera, il reddito alto, un buon conto in banca, vacanze vistose, i simboli evidenti del successo, il potere, eccetera.
Il risvegliato si muove, in ogni ambito sociale, con un sincero spirito di condivisione senza mai imporre una scoperta con autorità.

Un risvegliato comprende profondamente che l’ignoranza va rimossa e non punita. È molto comprensivo con chi ignora di ignorare.

Il risvegliato si rende ben presto conto che le “vie” che conducono alla Verità vanno studiate ma che la Verità deve essere, soprattutto, vissuta.

La vera Fratellanza Universale non ha bisogno di essere affermata con slogan che sono la pantomima delle autentiche “perle” di Saggezza.

Il risvegliato, individualmente o in associazione con altri, si pone lo scopo di adoperarsi, in tutte le aree del mondo, per la diffusione, l’autonomia, l’indipendenza e la giustizia per ogni singolo individuo in modo che rifugga da una eventuale rassegnazione all’ingiustizia e allo sfruttamento.

Il risvegliato promuove la cultura della coscienza. Egli cerca di trasmettere, a quanti intorno a lui, che i limiti, o i confini, esistono se la coscienza li fa esistere. Egli fa comprendere che in un individuo il senso dello stato, della nazione, del pianeta Terra, del sistema Solare, dell’Universo o dell’intera Realtà dipende da dov’è la sua coscienza. Per qualcuno l’intera umanità potrà essere la sua famiglia.

Il risvegliato lavora per diffondere il clima necessario perché possa essere riscoperto lo spirito dell’unità e della totalità.

Il direzionarsi, con devozione, verso la Suprema Onnipotenza, la Fonte Suprema, è un passo necessario che il risvegliato deve compiere per la completa Realizzazione Spirituale e l’Unità.

Il risvegliato, seguendo la via del coraggio e della nobiltà, di luogo in luogo lascia semi per la liberazione spirituale dell’umanità.

Il risvegliato trova sempre le giuste espressioni per far comprendere l’importanza, per realizzare l’Amore Spirituale, di non appartenere, nell’intimo del proprio Cuore, a nessun particolare credo, casta o nazione.

Un vero risvegliato invita sempre a scoprire le vaste e ignote profondità del Cuore umano dove, silenzioso, Dio risiede in attesa dell’incontro fondamentale per il ritorno al Mondo Reale, alla Casa Originaria, alla Realtà-Verità.





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