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613. Il limite del pensiero dei politici mediocri

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Nelle Nazioni mancano la convivenza pacifica e l’intelligente cooperazione.
Il limite del tipo d’uomo che va a fare il politico oggi (cioè il mercenario delle parole) è che riesce a pensare solo in termini di dualismi, e neanche tanto bene. Il modello di società che riesce a pensare è quello che vede ricchi e poveri, borghesi e proletari, intelligenti e ignoranti, democrazia e dittatura e altri simili dualismi.
Questo tipo di politico dei giorni nostri non riesce a pensare un modello realizzabile di società umana dove i cittadini possano ritrovarsi in equilibrio e in stabilità: non riesce perché un tale modo di pensare entra in conflitto con gli interessi che serve.
È questo tipo di politico che ha ucciso le ideologie e privilegiato solo lo sfruttamento, il profitto a tutti costi.
Più che un modello sociale da realizzare i politici dovrebbero sviluppare un tipo di consapevolezza che non sia di competizione, di contrapposizione, di raffronto, di vendetta, d’invidia, di gelosia, d’intolleranza.
L’umanità è una e una sola: non riescono a pensare questo semplice dato di fatto per incapacità o per interesse.
L’umanità, così come vanno le cose, potrà subire solo una delle tre seguenti possibilità: il totale sconvolgimento di ordine naturale; la catastrofe prodotta dall’uomo; una forma di degrado tale che l’oscurità intellettuale, morale ed educativa provochi nella coscienza, improvvisamente, una inversione di marcia.
La più auspicabile, ovviamente, è la terza possibilità.

 


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