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28. Il Potere dell'Aura nella Sadhana

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Il ricercatore spirituale, che affronta il passaggio dal consolidamento delle “informazioni” acquisite all’”addestramento” di stesso secondo le ragioni della scelta compiuta, dimostra un avanzamento del suo livello di coscienza risvegliato.
Il campo di studio e di pratica è sé stesso in quanto rappresentante della “Parte nel Tutto che è UNO”. A questo punto il ricercatore deve pervenire realmente al fatto che “non c’è un secondo”. Ma la strada è lunga anche in presenza delle migliori e corrette informazioni.
Il ricercatore spirituale non solo ora deve lavorare sul proprio corpo fisico grossolano ma deve scoprire, conoscere e sperimentare il punto di connessione della propria “Radianza” (l’Aura, il Sistema Sottile, i Chakras) con il corpo fisico stesso. Deve scoprire la propria forza pensante e come essa possa interagire con il corpo fisico, i corpi sottili, i Chakras e l’Aura.
Un buon viaggio comincia con una buona partenza.
In questo “Lavoro” non è richiesta la fretta ma una ferrea determinazione e un’oceanica pazienza. La “pratica” scelta per sé, non deve essere considerata, dal ricercatore, un fine da realizzare, ma un mezzo fondamentale con cui disciplinarsi. Deve mantenere saldo nella propria visione interiore il “Raggiungimento”.
La pratica, anche ai suoi inizi, lo metterà in contatto con forme energetiche sottili anche prima che sia in grado di percepirle, di rendersene conto.
Il lavoro di auto-esplorazione e la sperimentazione consapevole della pratica sistematica gli farà scoprire, di volta in volta, i segreti della disciplina e il potere che se ne può trarre in funzione degli obbiettivi della Sadhana (Sentiero spirituale).
Il ricercatore scoprirà con la disciplina che l’espansione e l’elevazione della coscienza possono essere provocate coscientemente, in ragione della corretta comprensione dei meccanismi in opera nel retroscena dell’esistenza.
La pratica dell’interiorizzazione profonda gli fornirà l’espressione di un particolare stato dell’Essere dove essere è pensare, agire e manifestare. L’Aura, e tutto il sistema sottile, si muove in conformità dei suoi pensieri più elevati.
La “Forza”, che sta a monte e alla base di tutto, opera i suoi effetti secondo il livello e grado di risveglio del ricercatore.

L’astensione dalla pratica sessuale gli farà scoprire il vero senso di questa pratica che, lungi dall’essere astinenza dal peccato della carne, gli offre il potere di una cosciente determinazione con cui semplicemente conoscere le possibilità di dominio delle appetenze della parte più densa del suo complesso fisico. Pratica, costante o periodica, di cui si avvantaggia enormemente, in potere, la sua “Radianza”.

La pratica inoltre del digiuno non vuole essere una mortificazione del corpo, né una dimostrazione di resistenza fisica ma il consapevole superamento dell’avidità degli appetiti alimentari del corpo. Il digiuno risveglia sensazioni e percezioni sottili con le quali poter seguire coscientemente le direzioni della “Forza” lungo le innumerevoli “nadi” del sistema di innervazione aurica.
La pratica del digiuno ma anche del silenzio (l’astensione dal far rumore, non solo per mezzo del corpo ma della parola e soprattutto col frullare dei pensieri) secondo l’undicesimo giorno del mese lunare (chiamato Ekadashi nell’Astrologia Vedica), contando a partire dalla Luna Nuova o dalla Luna Piena: nella fase di luna crescente la mente si trova in AjnaChakra (quello del terzo occhio), e durante la fase calante in AnahataChakra (quello del cuore). Dato che questi Chakras sono la dimora naturale della mente, questa ha più facilità a concentrarsi e raccogliersi in sé stessa (come a casa propria).
Il ricercatore infatti può trarre vantaggio da questi giorni praticando il digiuno, il silenzio ma anche altre pratiche quali i pranayama, la recitazione di mantra o preghiere, la lettura di testi ispiranti, la meditazione.

Questa “sensibilità” derivata dalle pratiche dell’interiorizzazione, dell’astensione sessuale, del digiuno, del silenzio apre la strada alle facoltà più elevate del sincero ricercatore spirituale.

L’Aura dell’Uomo, questa “Radianza” invisibile per i molti, percepita da alcuni, intuita da pochi altri e vista effettivamente da pochissimi protegge il corpo fisico, permette la sensibilità e rende possibili gli scambi con il mondo esterno. L’Aura permette lo scorrere delle correnti cosmiche e gli scambi con tutte le creature degli infiniti mondi.
L’Aura è uno degli effetti manifestati dalla “FORZA”, la “Forte Forza di tutte le Forze”.
Il risvegliato “sente” la “FORZA” mediante l’Aura, la sente scorrere vigorosa e potente e ne impara le Vie molteplici.
L’Aura a seconda del livello di risveglio del ricercatore spirituale che gli da corrispondente purezza, sensibilità, frequenza, riceve certe correnti dalle influenze cosmiche, planetarie e zodiacali.
Il livello e grado di risveglio è ciò che da potenza e luminosità all’Aura respingendo quelle forze che non gli sono proprie e aprendosi alle energie delle Strade Alte che fanno avanzare lungo il Cammino Spirituale.
La funzione dell’Aura viene svolta non solo per il corpo fisico ma fino a tutti i corpi sottili, ognuno con le proprie caratteristiche. La salute di ogni corpo da la sua impronta all’Aura.
L’Aura offre la lettura di tutti gli aspetti dell’essere, aspetti risvegliati o meno.
Il modo di vivere del ricercatore influisce sullo stato dell’Aura: la natura di pensieri, parole e azioni si imprime fortemente sulla radianza. Nutrire l’Aura di sentimenti disinteressati fa la differenza nelle risposte provenienti sia della vita esteriore sia della vita interiore.
Per il risvegliato l’Aura diventa un potente strumento d’azione sottile in ogni dove. Il ricercatore spirituale scoprirà, facendo un buon lavoro con se stesso, che ogni cosa (forza, luce, amore, eccetera) che ricercherà la troverà in funzione della propria Aura.
Una buona Aura svolge una quantità innumerevole di cose inimmaginabili per le ragioni di una mentalità materialistica, chiusa a ciò che vi è oltre i cinque sensi. Il grado di luminosità dell’Aura può contattare una moltitudine di esseri contemporaneamente, senza alcun problema di spazio e di tempo.
L’Aura se luminosa attira sempre più Luce.
L’Aura è un vero mondo organizzato, gerarchico. Essa è come organizzata in regioni con diversi tipi di profondità.
Il potere dell’Aura può penetrare ogni cosa dell’universo visibile ma anche dell’universo invisibile fino a penetrare i progetti e i piani dell’Eterno.


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