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359. Costituzione Psicofisica e Spirituale dell’Ente di Raphael

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“Non ho nessuna cognizione di tante
stupende e famose discipline; e
vorrei averla questa cognizione! Ma,
sapete bene, nulla so; unica eccezione
una piccola scienza soltanto:
la Scienza dell’Amore”.
(Teage, 128 b)


6. Studiamo l’umano maschio-femmina nella sua peculiare costituzione dando alcune note indicative in modo da formare un “accordo” che rispecchi l’Accordo principiale.

7. L’ente umano, abbiamo visto, è costituito da questi veicoli-corpi:

a) Fisico denso
b) Emotivo sensoriale
c) Mentale analitico
d) Intellettivo noetico
e) Spirituale

Si può essere focalizzati soprattutto nel fisico-mentale, oppure nell’emotivo-fisico, nell’intellettivo o prettamente nello spirituale. si hanno così enti mentali analitici e poco emotivi sentimentali, oppure emotivi sentimentali passionali e poco analitici e discriminanti. Inoltre, si hanno tipi volitivi, passivi, introvertiti, estrovertiti; e, ancora, coloro che sono peculiarmente egocentrici; tipi idealisti o all’opposto individui esclusivamente concreti, pragmatici, anche materialisti, e così via; siamo sempre sul piano di aspetti polari.
Questa prima verifica è di estrema utilità per comprendere l’altro, maschio o femmina, con la conseguenza che molte incomprensioni potrebbero essere eliminate già in partenza.
Una coppia deve studiarsi, comprendersi nella strutturazione veicolare e nella qualità energetica che denota.

8. Il fisico denso esprime gli istinti fondamentali della specie: istinto sessuale, di vita formale o materiale, istinto materno o paterno, istinto di conservazione di , ecc.
Che cos’è il sesso quale fenomeno di riproduzione organica?
Esso è costituito da caratteri anatomici e fisiologici che distinguono gli individui di una stessa specie, perciò parliamo di sesso maschile e femminile.
Il sesso, così definito, è un attributo di molti organismi viventi ed è in relazione con la riproduzione sessuale o gamica, di contro a quella agamica o vegetativa.
Il sesso maschile produce cellule germinali (gameti) piccole ed estremamente mobili (micro gameti o spermatozoi); quello femminile produce gameti di dimensioni maggiori (macrogameti o uova).
La riproduzione sessuale consiste nell’unione di un gamete maschile con uno femminile (fecondazione). Abbiamo visto che là dove i due aspetti della polarità si uniscono c’è creazione.
Questo fenomeno di riproduzione è inerente esclusivamente al fisico o elemento corporeo.
Visto però dalla prospettiva metafisica è il simbolo dell’”amplesso” del Cielo e della Terra da cui sono nati tutti gli esseri. È la raffigurazione dell’Armonia, della congiunzione degli opposti; è, ancora, la rappresentazione di purusa e prakrti nella ricostituzione dell’androginia primordiale.

9. L’elemento emotivo sensoriale invece esprime tutta una gamma di emozioni, di sentimenti, di desideri di varia natura, di passioni; con questo elemento abbiamo la polarità attrazione-repulsione. Che cos’è un sentimento? È una viva affezione verso una persona che si estrinseca come istanza di procurarle del bene; inteso così questo sentimento risponde alla filìa (φιλία) di Platone.
Sentimento è un’inclinazione naturale, mossa da attrazione per la cosa piacente (può essere persona, cosa o evento).
Sentimento è un appello, un desiderio dell’animo che lega due persone; è, ancora, un effluvio che si spande da un individuo e si dirige verso un altro individuo o una particolare cosa motivato dal desiderio di godere.
È ancora inquietudine dell’animo che si prova di fronte a persona o oggetto attraente.
Ciò che occorre rilevare è che il sentimento, essendo predisposizione, o desiderio, verso qualche dato oggettivo, implica contatto, relazione, necessità; ma ogni relazione, o rapporto, comporta dualità e questa, per la sua dinamica operativa, prima o poi crea afflizione.

10. Il corpo mentale analitico manifesta discriminazione intellettiva, razionalità condizionata però dall’io empirico; quindi, si può essere unilaterali, non obiettivi, con un accentuato intellettualismo cerebrale; la sua polarità è soggetto-oggetto.
Gli idealismi, che a volte sfociano nel fanatismo, sono l’amalgama di emozione-sentimento e di idee-concetti.

11. L’intuizione prende due strade: l’una è quella sensoriale che riguarda il particolare; l’altra è superconscia ed esprime idee universali, è il puro intelletto. La prima è in riferimento soprattutto alla scienza o a ciò che ha attinenza con il lato forma, con l’oggettivo, con il materiale; l’altra ha attinenza con i principi universali, con gli aspetti filosofici, metafisici che sono di là dalla dimensione del contingente o relativo; è, ancora, l’Intelletto d’Amore di cui parleremo in seguito.

12. Lo spirituale riguarda lo stato prettamente noumenico, la trascendenza dal particolare e dall’universale, essendo la dimensione dell’Essere in quanto è e non diviene. La polarità è tra l’ente e il Divino.
L’approccio allo spirituale è caratterizzato da due modalità: quella emotivo-passionale da cui scaturiscono i sentimenti religiosi propriamente detti, e quella più intellettivo-intuitiva superconscia motivata da esigenze realizzative in cui predomina la Conoscenza spirituale.
Sono la via mistica (intesa in termini occidentali) e la via iniziatica; in Oriente si hanno le due vie della bhakti e del jnana o gnosi, oppure dell’aparavidya (conoscenza non-suprema) e della paravidya (conoscenza suprema).

13. Queste sono in sintesi le qualità che esprimono i vari veicoli-corpi dell’essere umano. Da ciò si deduce che ogni veicolo manifesta qualità; quindi, l’ente è quantità (corpo-cellula), ma anche e soprattutto espressione di qualità.
Generalmente l’uomo viene concepito come personificazione di corpo e mente, o corpo e psiche; anzi, per il materialista è solo corpo e ogni condizione qualitativa non è altro che “secrezione” di cellule ormonali, cerebrali, ecc. ma il corpo è necessità; così, l’individuo deve accettare di vivere di bisogni, di indigenza, di povertà, e non di puro Amore.
Per fortuna, però, egli non è solo questa parte manchevole, è qualcosa di più e allora dovremo comprendere un’altra prospettiva, o completare quella enunciata poc’anzi, per incominciare a delineare una Scienza dell’Amore.

tratto da “La Scienza dell’Amore” di Raphael Edizioni – Asram Vidya

 


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