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Centro Paradesha

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Presentazione

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Presentazione della direzione verso cui va il “Centro Paradesha

 

Il “Centro Paradesha” si propone di contribuire, insieme a tutti gli altri siti affini che perseguono i medesimi ideali comuni, allo sviluppo di una Cultura della Coscienza da una prospettiva Olistica e Naturale.

Il “Centro Paradesha”, attraverso il flusso di informazioni che mette a disposizione, cerca di far percepire nuovi modi di “vedere” e di “sentire”, per ri-orientare, verso il sapere dell’Anima, l’individuo che è giunto a voler gestire il proprio “Processo Evolutivo”, perché significa che è pronto ad elevare il proprio  “Livello di Coscienza”.

Il “Centro Paradesha” trova posto nel Cuore dei “visitatori” motivati dal desiderio di vedere realizzata una “Cultura della Coscienza” perché si possa creare una società umana migliore, più illuminata e più felice. In funzione di ciò invita a diffondere pensieri, parole e comportamenti-esempio coerenti, confidando nel potere della loro intenzione.

Il “Centro Paradesha” invita tutti soprattutto a destarsi dall’antico Oblio e risvegliarsi alla Coscienza Assoluta propria degli “Esseri Spirituali”, intraprendendo una pre-programmata Sadhana.

Infatti è bene rendersi conto, una volta per tutte, dell’occulto potere oscuro che sovrasta l’Umanità. L’elite, che governa segretamente il mondo dietro la facciata dei governi ufficiali, mantiene i miliardi di individui che popolano il Pianeta sotto incantesimo, mediante il programmato sistema dell’Educazione-Istruzione adottato che ne forgia il pensiero condizionato. Il risultato nella società umana è la diffusa cultura dominante che serve a far “guardare senza vedere” la realtà dell’esistenza. Ciò che fanno vedere non è ciò che realmente è.

Uscire dall’incantesimo dipende dall’individuo, riappropriandosi del proprio potere di scelta, non dare più credito e consenso agli incantatori, rifiutare l’indefinito e accettare l’Infinito che da sempre offre tutte le risposte a chi ha il coraggio di “sentire” con l’organo del cuore spirituale (Hridaya Chakra dagli 8 Petali).



“Sia la Scrittura Sacra sia gli Scienziati (astrofisici) sembrano sostenere che la materia fu creata solo in seguito al crearsi della Luce.
‘E la Luce fu’ (Genesi)”



“Tutti voi siete dotati di poteri illimitati, neppure una singola persona ne è priva! Per raggiungere la consapevolezza di questo potere, dovete unirvi alla compagnia dei pii, dovete insistere nella pratica spirituale (Sadhana) e dovete praticare la ripetizione del Nome Divino e della meditazione. A cosa servono tutti gli ingredienti di cucina, pur avendone in quantità, se non sapete come cuocerli per farne del cibo gradevole? In modo simile, se ignorate con leggerezza e lasciate inutilizzato tutto ciò che è necessario per il vostro mantenimento e progresso, come ne trarrete beneficio pur avendolo in voi stessi? Voi dovete sforzarvi di vedere e comprendere il Potere Universale (Shakti) che è la base di tutte le manifestazioni del nome e della forma nel mondo”.

Sri Sathya Sai Baba 4 gennaio 2011


“L’Advaita di Shankara è la Verità fondamentale, che può essere solo confermata, non scossa, dalle scoperte scientifiche o filosofiche. Essa parla dell’unità della materia e dell’energia, del tempo e dello spazio, dell’universo che non è altro che la Realtà assoluta (Brahman) visto sotto il velo dell’apparenza-fenomeno (maya), anch’esse un riflesso della Realtà assoluta (Brahman)”.

Sri Sathya Sai Baba


Perseguire un sogno è Utopia.
Nell’accezione greca “U-topos” vuol dire
“oltre lo spazio e il tempo”.
Vivere il contatto con l’Anima è Utopia
perché è uno stato che prescinde dallo spazio e dal tempo.
Il “Centro Paradesha” propone
il contatto con l’Anima per il ritorno allo “Stato Primordiale”.
Paradesha,
in sanscrito “Paese Supremo” (spazio assoluto da cui “Paradiso”).


Il “Centro Spirituale Supremo” della Terra, lungo tutto il periodo chiamato dai miti “Età dell’Oro”, era conosciuto alla luce del sole con il nome di “Paradesha”.

“Noi siamo per l’arduo lavoro interiore che gli Alchimisti chiamano Trasmutazione, i Cristiani Trasfigurazione, gli Ortodossi Metamorfosi”.

“Gli esseri del pianeta Terra come tutti gli altri esseri degli infiniti mondi esistenti sono abitanti di ciò che viene chiamato ‘Universo’ il cui termine significa ‘Verso l’UNO’ (o l’UNO riverso su se stesso) che è il Tutto. Gli esseri di tutti i mondi devono svolgere l’arduo lavoro della ‘Grande Opera di Evoluzione’ “.

La “Visione” sostenuta dal Centro Paradesha è che l’Essenza che sta alla base di ogni cosa, manifesta o immanifesta, è Coscienza, la natura intima di tutto ciò che è, ovvero il Nous. L’Intera Realtà è composta dal Nous, la Coscienza Assoluta.
Il Nous si manifesta sotto forma di livelli vibrazionali diversi ma che costituiscono un Tutto Unico. Tutti gli enti e i fenomeni fisici sono in realtà solo delle illusioni che derivano dall’offuscamento della Coscienza Unica (l’UNO).
Per il Centro Paradesha, il “ricercatore della Verità” deve percorrere un cammino di svelamento e di dissoluzione di tali illusioni per giungere al definitivo “Risveglio” o “Illuminazione”.
Il Centro Paradesha promuove, infatti, quelle che vengono chiamate “Scienze Noetiche” che studiano la Coscienza e la sua interrelazione con il piano materiale.

Il Centro Paradesha invita a conoscere alcuni giganti:

  • Anassagora (496-428 a.C.)
  • Platone (427-347 a.C.)
  • Aristotele (384-322 a.C.)
  • Plotino (203-270 d.C.)
  • Giordano Bruno (1548-1600)
  • Raphael (Asram Vidya)




“Possedere un semplice concetto filosofico o metafisico è una cosa, ‘realizzarlo’  nella coscienza è, invero, tutt’altra cosa. Tra le due: avere una semplice cognizione e realizzare quella cognizione, corre l’abisso, un grande abisso … ‘senza sostegni’ “.
Raphael

 

“I Veda insegnano l’immortalità dell’Anima, ma le testimonianze delle Scritture debbono essere convalidate dalla ragione ed infine sperimentate nella profondità della meditazione e, quindi, è l’esperienza che dà la prova definitiva. Le Scritture riportano l’esperienza dei Saggi illuminati che vedono direttamente la verità allo stesso modo con cui si può vedere un frutto sul palmo della propria mano. Questa esperienza non è una prerogativa di qualche Saggio in particolare ma è patrimonio di tutti, indipendentemente dal tempo, dal luogo o dalla fede”.
Swami Nikhilananda (dell’Ordine di Ramakrsna)

 

“… Il fine del tutto e della parte potrebbe essere molteplice, prossimo e remoto; ma, omettendo sottili indagini, brevemente si può dire che il fine del tutto e della parte consiste nell’allontanare gli esseri, in questa vita, dallo stato di miseria e portarli allo stato di felicità …”.
Dante (lettera a Can Grande della Scala)


“La Suprema Verità è questa: non vi è né nascita né dissoluzione, né aspirante alla liberazione né liberato, né alcuno che sia in schiavitù”.

dalla Mandukya Upanisad di Gaudapada

 

“Ciò che la tua mente non è capace di riconoscere muovendo da indagini profonde dell’anima, invano lo cercherai frugando pergamene e segni incisi sul bronzo e nella pietra”.
Wolfang Goethe

 

“ Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà. Quando si sarà stupito, si turberà e dominerà su tutto “.



Il “Centro Paradesha” tiene a informare:
L’Area denominata “Strade Alte” è proveniente dal bagaglio utilizzato del “Centro Paradesha” nella sua precedente forma associativa e che viene messo a disposizione oggi nello spazio del sito.
L’Area “Strade Alte” contiene una serie di cartelle con pagine mirate a in-formare il lettore con modalità ispirative e non discorsive.

Le cartelle sono chiamate:
Le Stanze / Sadhana / Darshana / Coscienza Società Cambiamenti / La Questione dell’Uomo / Impronte dei Grandi / Piano dell’Orbita della Luce

Sarebbe bene che il Lettore, una volta entrato nelle "Strade Alte", cominciasse il suo incèdere dalla cartella denominata “Le Stanze” (sono 99).
In contemporanea alle “Stanze” può affrontare la cartella “Sadhana”.
E poi via via le altre come sopraindicate.

Precisazione del fondatore del “Centro Paradesha” (Rosario Castello):
La corrente di pensiero a cui facciamo riferimento, fondamentalmente, non si colloca nella realtà sociale del presente periodo nel quale ci esprimiamo, ma in una portata metastorica del “Punto di Vista” della Tradizione.
Non vogliamo essere fondatori di nessun particolare movimento, né cerchiamo discepoli, né particolari ruoli di insegnamento. Vogliamo dare solo un contributo, senza passare per l’individuale, nell’esposizione di quelle “informazioni” che vanno a costituire il mondo delle Idee esoterico-tradizionali parallelamente alle chiare necessità del ricercatore contemporaneo, spesso confuso dall’influenza della cultura dominante e dalla disinformazione della contro-iniziazione.



In Divina Amicizia
il “Centro Paradesha”
www.centroparadesha.it




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