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1173. Il Raggio di Luce e l’Unità Perduta

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In tempi remoti, conoscere la Natura significava abbracciare il fenomeno nella sua totalità, cogliendone l’essenza spirituale che lo anima e lo mantiene in vita.
Per raggiungere tale comprensione, l’anima dello sperimentatore doveva entrare in perfetta sintonia con l’oggetto della sua osservazione: i due diventavano “Uno”.
In questo stato di comunione, non è necessario il processo riflessivo tipico delle funzioni cerebrali.
La connessione tra i due enti parla direttamente alla coscienza dell’osservatore, rivelando la funzione vivente che l’oggetto incarna — nella misura in cui il percepente è capace di ricevere quel raggio di Luce.
Da questa esperienza nasce il simbolo: sintesi delle forze che spingono ogni sostanza a manifestarsi nella forma. Il simbolo consente la trasmissione della conoscenza ad altri, attraverso rappresentazioni artificiali create dall’uomo, che assumeranno il nome di “Dèi”.

Ogni mito legato a una divinità specifica rappresenta il cambiamento che la “Sostanza Una” assume in un dato momento e in un determinato ente: il suo divenire, la sua manifestazione nella forma.

L’esoterismo è ciò che ci giunge dalle epoche più remote della storia dell’uomo, trasmesso attraverso le generazioni e custodito nei secoli. Esso racchiude i corpi della Scienza della Tradizione, orientata all’Unità dell’essere e dell’esistenza.

La coscienza contemporanea, tuttavia, è segnata dalla perdita della visione unitaria del cosmo.
La riscoperta e la rivalutazione, ai giorni nostri, di quanto era stato tramandato nei segreti dei templi e poi protetto dalle società iniziatiche contro l’intolleranza e le persecuzioni, fanno dell’esoterismo il simbolo del recupero di questa Unità perduta.

L’esoterismo racchiude il patrimonio di pensiero di tutte le teologie, della scienza antica e dei miti. Può dunque diventare lo strumento attraverso il quale l’arcano si rende accessibile in modo chiaro.
Esso si configura come un corpo di conoscenze volto a condurre il Neofita verso una comprensione globale e verso la fonte della “Forza Una” che vitalizza ogni cosa. Quando il Neofita diventa Iniziato, scopre questa Forza dentro di e diventa capace di operare sulla Natura in tutte le sue molteplici espressioni.
Il miracolo, a quel punto, cessa di essere tale: diventa la riconquista della potenza conoscitiva e operativa dell’essere umano.

Riprendere l’osservazione sensibile degli antichi significa reimparare a trascendere il lato formale delle cose — l’azione del simbolo — e far emergere il pensiero metafisico puro.

Molti, nella cultura dominante contemporanea, quando sentono parlare di esoterismo, lo liquidano come una semplice credenza. Cercano subito spiegazioni razionali attraverso i tortuosi sentieri della ragione, ignorando la profondità di ciò che si cela dietro il simbolo.

Ma come chiamare la somma totale di tutte le forze che esistono in Natura?
Come definire l’insieme delle potenzialità latenti e dei poteri nascosti nell’uomo e attorno a lui?
Tutto ciò che si muove e ha vita nell’universo è espressione o manifestazione di “Quel Qualcosa”.
Tutte le forze, fisiche e mentali, appartengono alla categoria di questa Incognita.

 

Il simbolo è una forza reale, perché è la forma visibile di una verità invisibile.”
Eliphas Lévi

L’esoterismo è la scienza dell’anima, la chiave che apre le porte del mistero.”
H.P. Blavatsky

La materia è solo una forma dell’energia spirituale. L’universo è il gioco della Coscienza.”
Sri Aurobindo

Tutto ciò che esiste è energia. L’energia è la manifestazione della Coscienza Divina.”
Paramahansa Yogananda

 

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