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325. L’Italia nelle mani dell’Oscuro Signore

Sabato 19 Gennaio 2013 00:00 Rosario Castello
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C’è come una grande ombra che avvolge tutta l’Italia, non da tutti percepita, ma della quale tutti subiscono gli effetti. È un’ombra che offusca la luce, che inibisce e deprime l’energia vitale del Paese, che si “impossessa” di uomini e istituzioni facendo sprigionare loro potere e terrore.
È un’ombra che alita sinistre volontà che prendono forma nell’aspetto di acuminati decreti, leggi, leggine, regolamentazioni, provvedimenti e sottrazioni diabolici a discapito dei più deboli e indebolendo sempre di più le fasce medie dei cittadini. I cittadini di questo Paese stanno vivendo una strana crisi di soffocamento che riduce incredibilmente il loro campo di azione riguardo libertà acquisite molti decenni orsono. Quest’ombra assume la voce convincente dell’ingannatore di turno (egoista, narcisista, professore, di dubbio tecnocrate, di vuoto intellettualoide), certa di realizzare i propri oscuri intenti.
L’ombra dell’Oscuro Signore “possiede” facilmente questi gusci senza coscienza in abito scuro.
Una gran parte del Paese sta cedendo, soffocando, morendo perché davanti, i signori in abito scuro, non hanno costruito un futuro ma un baratro, dove si rischia di precipitare definitivamente senza alcuna alternativa.
Perché tutto ciò si è reso possibile?
Quando un uomo, un Paese, il mondo si allontanano dal Principio spirituale, che permette di vedere l’unità di tutte le cose, si instaura l’oscuro principio della frammentazione, della separatività, del caos, della distruzione: è la negazione di Dio; l’antica presunzione di poter vivere senza Dio (senza Principio spirituale); non con le parole affermate si crede in Dio ma con le azioni che lo dimostrano. E il Male, che è assenza di Amore, si conquista l’egemonia sul Bene che appartiene, in assoluto, al Principio spirituale. Un Paese, lontano dal Principio spirituale, è fragile, è debole, corruttibile, facilmente assoggettabile alle invisibili vie dell’Oscuro Signore.

Il nostro pensiero è chiaro. Non siamo complottisti. Il complottismo è la mentalità di un certo numero di enti planetari che avendo colto particole di verità le hanno elevate a sistema di pensiero interpretativo. Non condividiamo e non appoggiamo alcuna forma di cospirazione. Siamo contro le guerre, le rivoluzioni, il terrorismo e ogni forma di violenza. Rifiutiamo ogni totalitarismo e qualsiasi aspetto delle dittature, palesi o occulte.
Noi analizziamo per mezzo dell’osservazione cose, corpi-personaggi ed eventi, il loro esistere nel movimento di questa realtà transitoria e cerchiamo di cogliere quanto della loro vita è il loro “messaggio”.
Noi sappiamo che la crisi mondiale in cui vessa l’umanità, una profonda crisi esistenziale, non può essere risolta dalle egoistiche formule di chi ha reso invivibile l’esistenza dei più. Non saranno l’economia, la finanza e la politica che potranno salvare il mondo ma solo un graduale risveglio della coscienza spirituale di tutti, di ciascun ente planetario e di tutta la collettività planetaria.
Il risveglio di un profondo senso di responsabilità che riconsideri l’intero significato dell’esistenza prendendo atto che la totale identificazione con una concezione materialista dell’esistenza ha corrotto l’animo umano e provocato danni incalcolabili all’intero pianeta.
Riconsiderare l’etica, la morale, il sociale, lo spirituale alla luce degli errori commessi.
In questo momento critico i vari gruppi di potere, che si contendono il vertice della piramide del potere mondiale, disorientati dalla perdita di controllo delle situazioni, rispetto al passato, ricercano un nuovo equilibrio di forze per mezzo di azioni che rivelano le loro vere intenzioni nei confronti dei governati nel mondo. Più risultano inefficaci le loro azioni e più aggrediscono con risoluzioni a discapito dei più deboli.
È possibile vivere senza questo male provocato dagli uomini, da alcuni uomini, e non da un destino avverso o da un Dio iroso?
Gli eserciti di Beliar, incarnati negli apparenti rispettabili personaggi in abito scuro, che trasudano privilegi rispetto alla maggioranza, operano in tutti i Paesi del mondo perseguendo il sinistro intento dell’Oscuro Signore riguardo al destino del mondo.

Gli italiani, in gran parte, ridotti ad essere contenti di non pensare o pensare superficialmente hanno fatto, e continuano a fare, il gioco degli irresponsabili governanti (di destra, di centro, di sinistra, del potere sovranazionale) che seguono solo il proprio tornaconto.

In Italia c’è un “filo” (un potere) tirato da tempi lontani, che serve l’Oscuro Signore: egli, in più fasi storiche ha affermato la propria presenza mediante i centri del potere occulto.
L’elite occulta che governa segretamente il mondo incarna la volontà dell’Alto Invisibile Oscuro.
Gli uomini in abito scuro, che esibiscono la pantomima di quello che dovrebbe essere l’immagine di chi governa veramente un Paese secondo i principi della rettitudine, si assicurano privilegi, denaro e potere, corrompendo e degradando tutto quello che possono.
Questo tipo di uomini sono presenti in tutti i Paesi del mondo. Alcuni Paesi, più degli altri, sono più inclini a servire l’Oscuro Signore. L’Italia è uno di questi e da molto tempo.

I signori in abito scuro che manovrano oggi, all’ombra dell’incoscienza degli italiani (e di tutti i cittadini del mondo), appartengono allo stesso potere che attraversa i secoli XVII e XVI, da Babilonia (creata dai Sumeri) fino a tutto il mondo antico.
La maggior parte dei membri della piramide occulta del potere mondiale non sono a conoscenza del vero programma che si svolge sopra le loro teste e a cui partecipano senza saperlo. Così si esprime l’astuzia dell’Oscuro Signore sugli uomini in preda al delirio egoistico.

Gli uomini di questo potere, che operano all’interno dell’Italia, hanno sacrificato il proprio Paese in più momenti storici con scandali, terrore, territori demaniali svenduti, aziende floride cannibalizzate, risorse naturali annientate e sottomissioni internazionali.
Basta ricordare come questo potere fu fautore dello scandalo politico-finanziario della Banca Romana (ex Banca dello Stato Pontificio; uno dei sei istituti qualificati ad emettere moneta circolante in Italia) con gravi irregolarità amministrative commesse da diversi banchieri italiani, molti dei quali appartenenti alla Loggia Propaganda P1 (istituita a Roma nel 1877 dal Gran Maestro Giuseppe Mazzoni e che riuniva deputati, senatori e banchieri del Regno d’Italia). Per volontà della Loggia Propaganda P1 (elite) la Banca Romana emette, a fronte dei 60 milioni autorizzati (rispondenti alle riserve auree), biglietti di banca per 113 milioni di lire (di cui 40 milioni di banconote false emesse in serie doppia). Lo scandalo determina una crisi nell’intero sistema bancario italiano. Giovanni Giolitti rassegna le dimissioni da Capo del Governo e viene sostituito da Francesco Crispi (Massone della Loggia Propaganda P1). Alle commissioni d’inchiesta, segue la legge n. 40 del 10 agosto 1893, ovvero la fondazione della Banca d’Italia.

Si tratta dello stesso potere in azione quando nel 1970 viene tentato un “colpo di Stato” denominato il Golpe Borghese (uomini armati disposti a tutto, dopo aver occupato i posti chiave del potere del Paese e aver organizzato il rapimento dell’allora Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, fanno marcia indietro senza che nessuno sappia mai il perché). Sulla “questione” si consegneranno dossier incompleti, dagli uomini delle istituzioni di allora.

Sempre lo stesso potere è quello organizzatosi nella forma della famigerata Loggia Propaganda P2 con il Piano di Rinascita democratica. Della Loggia P2 ebbe a dire Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana, nel 1981:
Nessuno può negare che la P2 sia un’associazione a delinquere”.

Dall’uomo chiave della P2 viene fondata nel 1975 l’Organizzazione del Pensiero Mondiale e dell’Assistenza Massonica (OMPAM), una superloggia internazionale a Montecarlo per ulteriori oscuri fini.

I poteri occulti seminano scandali, stravolgimenti politico-finanziari-culturali e file di cadaveri.
In Italia, sia nella Prima sia nella Seconda Repubblica, chi indaga sui poteri occulti che controllano le istituzioni dello Stato viene sistematicamente fermato in ogni modo.
Così è stato per Agostino Cordova, Clementina Forleo, Luigi De Magistris, per non parlare di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Definizione di potere occulto data dal P.M. Davide Monti a Panorama “Un intreccio di membri di associazioni segrete e di appartenenti a istituzioni perfettamente legali che si incontrano in punti off shore, cioè territori al di fuori della giurisdizione italiana. Non esistono solo le società off shore che proteggono i flussi finanziari illegali, ma anche le off shore massoniche, veri punti nevralgici, con il ruolo precipuo di interferenza e condizionamento”.

Dal ristretto gruppo di uomini (politici, imprenditori, banchieri, finanzieri, giornalisti ed eminenti personaggi) che serve questo “potere”, forte dei propri legami internazionali, viene attuato, governo dopo governo, negli ultimi venti anni, il cambiamento del Paese Italia.
Il Piano di Rinascita democratica della Loggia Propaganda 2 (P2) viene attuato strategicamente sin dal 1992.
L’obiettivo è svuotare dall’interno ogni sostanza reale della democrazia parlamentare e mettere in mano, solo a un capo carismatico, il diretto controllo di tutte le leve del potere. Si tratta di una lotta, non contro i problemi dei cittadini ma nei confronti della politica stessa (viene screditata e vilipesa). Viene sradicata subdolamente la cultura dell’uguaglianza e dei diritti e sostituita con una cultura clientelare. Si fanno prevalere solo gli interessi delle corporazioni forti e l’accanita e costante prevaricazione nei confronti delle classi più deboli. L’asservimento dei media raggiunge livelli inquietanti, ostentando il disprezzo per le regole e per le procedure che vengono presentate come impedimenti all’azione di Governo. Viene sfaldata, mediante azioni-simbolo di governo, la concezione democratica e creata, giorno dopo giorno, mediante la politica degli spot una ingannevole percezione della politica dei fatti (giochi di prestigio delle televisioni e trabocchetti delle parole astute).
Vengono presi di mira la magistratura e gli organi istituzionali di controllo; vengono ridotti gli spazi di indagine della magistratura e della polizia; viene imbavagliata l’informazione. Viene attentata la Costituzione Italiana perché superata e inadatta alle nuove esigenze del Paese (cioè le esigenze del ristretto gruppo di uomini al potere).
Questo ristretto gruppo di uomini lavora per smantellare del tutto il sistema di garanzie faticosamente costruito, da uomini di valore, nel corso della storia della Repubblica Italiana.

Un tale stato di cose ha determinato l’uscita di un progetto dall’ombra, dalla clandestinità, dalle condizioni eversive, dal centro del potere occulto per proporsi, certo di imporsi, alla luce del sole. Sotto la copertura delle istituzioni da “disegno eversivo” diventa “proposta” che ottiene il consenso popolare e la legittimazione sul piano legale. Senza più alcuna preoccupazione vengono infiltrati uomini (di quel potere), nei gangli vitali della società, appartenenti al mondo della politica, della finanza, delle banche, dell’imprenditoria, del giornalismo, dei servizi segreti, eccetera, eccetera.
L’evidenza di questa ingegneristica operazione si riscontra nella magistratura screditata, nel servizio pubblico della Rai distrutto, nella frammentazione dei gruppi politici, nel gioco dei parlamentari imposti dall’alto, nei sindacati divisi e resi impotenti, nelle certezze di un tempo sottratte ai cittadini per renderli sudditi, nella fioca voce della chiesa nelle reazioni accennate, nel servilismo disgustoso di molti uomini pubblici, nell’insufficiente reazione degli intellettuali, nella caduta dell’etica, della morale e della spiritualità, nella preoccupante proliferazione dei fenomeni razzisti, nell’infetta espansione della corruzione, nella perdita generalizzata del buon senso, nella crescita dell’aggressività e della violenza, e soprattutto nell’indifferenza di gran parte della popolazione carica di problemi irrisolti ma stordita dalle spinte di una cultura demenziale incalzante, che non aiutano nel fine mese.
Hanno fatto diventare refrattario l’uomo della strada al recupero dell’onestà, della trasparenza, dell’uguaglianza, del dovere, della giustizia, della solidarietà, della fratellanza tra gli uomini senza interesse alcuno. Un grave danno è stato fatto alla società civile italiana. Un rilevante imbarbarimento si scuote lungo la penisola.

Gli uomini della politica servono un unico gestore occulto ma l’ignaro cittadino crede di vivere in piena democrazia e di poter scegliere l’orientamento, per un governo, a destra, a sinistra o al centro.

Il cervello Rettiliano dell’Italia ha prevalso sugli altri due (il Limbico e la Neocorteccia)  e una pietosa involuzione mette in pericolo l’intero Paese. Non rimane, per l’Italia, che ricostruire le fondamenta dell’intero Paese, sempre che gli Italiani lo vogliano ancora, al di là di qualsiasi illusionista di turno. Gli Italiani devono realmente riappropriarsi della Sovranità Popolare (così come viene illustrata da Luigi Ferrajoli, illuminato professore ordinario di filosofia del diritto nell’Università Roma Tre) ma prima e soprattutto della propria testa e del proprio cuore.

Solo il risveglio della testa e del cuore degli Italiani potrà fermare l’avanzamento della crudele “cerchia  occulta” che serve l’Oscuro Signore.

*****

Eppure in Italia, uomini come l’economista Stefano Zamagni, esistono e parlano così:
Lo sviluppo ha certamente bisogno di una componente materiale e quindi la produzione di beni e servizi, ma se lo riduciamo solo a questo arriviamo a forme di riduzione dell’umano. In questi ultimi 25 anni la maggior parte degli economisti sta cercando proprio di capire come rimediare a questa grave lacuna”.

L’Istat ha deciso di iniziare la contabilità nazionale sul Bes (Benessere equo e sostenibile). Accanto al Pil, dunque, ci saranno degli indicatori per capire come il sistema Italia procede verso un modello di sviluppo che guarda anche all’equità e alla sostenibilità ambientale e sociale”.

Da parte del governo non c’è un’attenzione adeguata al Terzo Settore perché si ritiene che la sua funzione sia importante, ma venga dopo l’equilibrio dei conti e l’impulso dato al settore economico in senso stretto. Bisogna decidere se un ordine sociale può reggere solo sulla gamba del pubblico e su quella del privato o non occorra la gamba del civile. Mi piacerebbe che ci fossero provvedimenti in questa direzione”.

Dedicare attenzione anche a questi temi. Alla legge sul volontariato, che è la stessa da 21 anni e va riformata. Ma soprattutto adeguare le strutture finanziarie per garantire anche a questi soggetti di avere accesso alle risorse finanziarie senza le quali non possono operare nella giusta direzione. D’altra parte sono temi in cui non c’è distinzione tra centrodestra e centrosinistra”.


“Il non rinnovo delle leggi è un problema che va risolto, così come la questione della deducibilità fiscale di piccolo taglio, sapendo che in Italia la maggior parte dei donatori sono di piccolo taglio. Per cui una franchigia di 250 euro è troppo elevata. E poi istituzionalizzare la legge sul 5 per mille. Come fa altrimenti il volontariato a sopravvivere?
”.

Stefano Zamagni

“Oggi, i veri pericoli provengono dall’interno della democrazia stessa, da quelli che ho chiamato ‘nemici intimi’, forme di perversione o di stravolgimento di alcuni dei suoi principi di base. Il populismo, l’ultraliberalismo o il messianismo non sono il contrario di ciò cui aspira la democrazia, ma il risultato della dismisura di alcuni elementi - popolo, libertà e progresso - che la costituiscono. Tale dismisura è diventata possibile perché, soprattutto nel XX secolo, sono venute meno le limitazioni reciproche cui questi elementi erano sottoposti”.

Tzvetan Todorov

Tutte le dottrine materialistiche che hanno voluto portare una trasformazione nella società, sono fallite. Non c’è uguaglianza da nessuna parte. Solo la trasformazione spirituale verso una mentalità priva di desideri potrà condurre alla rivoluzione della consapevolezza umana, e solo così si potranno verificare i cambiamenti desiderati. È necessario trasformare i valori umani da falsi a veri, e ci si deve convincere che è sbagliato aspirare a condizioni economiche più elevate; tutto ciò va sostituito da un ideale di vita e di pensiero basato sull’umiltà, la moralità, la compassione ed il distacco, in modo da poter combattere l’avidità dilagante, il lusso ed il palese consumismo. L’uomo si deve convincere che la sola via per risvegliare la divinità latente in stesso sta nel controllare i suoi desideri, sconfiggere l’avidità per il piacere e la lussuria e non essere più schiavo di tutti i falsi valori materialistici”.

Sri Sathya Sai Baba

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