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Il non-attaccamento risolve l’ego delle contrapposizioni

Martedì 19 Giugno 2018 15:31 Rosario Castello
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“Voi provenite da molte nazioni e aderite a culture, tradizioni, lingue, modi di vestire e di nutrirvi diversi ma questa varietà non deve occultare alla vista l’unità della Divinità inerente a tutti voi. Oggi, il mondo è afflitto da grandi problemi e da paure dilaganti: paura della guerra, della carestia, dei terroristi indemoniati, dei problemi razziali, dei conflitti regionali e religiosi, della crescita economica, della sopravvivenza, dell’indisciplina degli studenti, degli scontri interreligiosi, della frenesia, del fanatismo, dell’assalto al potere e dell’egoismo estremo. L’unico rimedio per questa paura strisciante è l’attitudine al non-attaccamento (Vairagya); la paura è inevitabile quando si prova attaccamento per il complesso corpo-mente e per la limitazione di io-e-mio. La consapevolezza non-dualistica (Advaita), del fatto che ciò percepiamo è soltanto una sovrimpressione della mente sulla Realtà, è il rimedio migliore e il servizio è la sadhana più efficace”.

Sri Sathya Sai Baba (1926-2011)
21 novembre 1985

 


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