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608. Ego e Natura Umana di Paolo M. Virio

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L’Io, Ego, è ciò che caratterizza la personalità, l’anima individuale, Io, come elemento conoscente ed agente, riflesso dell’Intelletto Celeste, o Raggio Universale, costituisce quindi la coscienza che trae il senso di essere stesso, con un particolare grado di conoscenza.

La personalità è una essenza interiore, e può sfuggire alla comprensione dell’osservatore esterno.

Appartiene alla personalità, anche la parte di sé che è natura umana, soggetta a modificarsi nel corso della vita, man mano che si effettua la progressiva conquista della conoscenza.

La personalità, vista come Essere vero Totale, comprende la somma dei diversi stati di esistenza, mentre l’essere umano attuale, è uno stato formale di esistenza avente l’Ego e la natura umana.

Nel centro dell’essere umano, è stato detto anche in precedenti capiti toli, risiede il vitale o cuore centro, il piccolo Loto dove è racchiuso il Germe divino, la Scintilla di Dio, l’Atman nella realtà suprema, che è di una Luminosità splendente. In quel centro si compie la Sinergia, cioè, avviene l’Incontro tra l’energia della Luce di Dio e lo sforzo umano, fondamento e base per realizzare l’Identità Suprema.

Da questo centro vitale scaturiscono e si manifestano gli altri principii (intellettuale, coscienza, mentale, ecc.) e ne determina lo sviluppo.

La natura umana, dunque, mentre appartiene interamente all’ordine della manifestazione formale, perché proprio detta forma è nel nostro caso attuale d’esistenza, presenta però facoltà ed organi sia allo stato sottile che grossolano.

Questi organi sottili, che corrispondono agli Elementi, Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra, hanno un compito particolare, la cosiddetta assegnazione, la loro funzione nello sviluppo interiore è di vitale importanza; detti organi sottili si percepiscono spiritualmente.

Il primo organo, formato dalla Luce, direttamente riflessa dalla Conoscenza integrale, nel corpo fisico, si trova tra i due occhi, il suo compito consiste nel congiungere l’Intelletto superiore, alle facoltà principali di percezione.

Il secondo, che risiede in prossimità della laringe, apre la Luce del pensiero, penetra nella regione del pensiero ed ha visione profonda delle cause.

Il terzo, che trovasi nella zona del cuore, raffigura la coscienza, il senso interno, ma in particolare la coscienza mentale, il cui sviluppo è il riflesso della irradiazione dell’Intelletto superiore.

Al quarto, che ha luogo nella bocca dello stomaco, è data la proprietà della conoscenza, o la sensazione delle qualità e capacità e talenti nell’azione interna ed esterna dell’anima (aurea).

Il quinto organo ha la sua sede nell’addome, raffigura lo sforzo e l’aspirazione all’armonia, alla perfezione, al vivere conforme della natura e dell’Ego.

Questi organi, possiedono dei loro particolari colori, e possono essere veduti, tramite la vista interiore (il terzo occhio), man mano che il processo spirituale di sviluppo progredisce, sono considerati come fiori a petali, o, ruote che hanno un loro movimento rotatorio.

L’esercizio che caratterizza questo sviluppo, il primo e più importante è in rapporto alla respirazione, aspirazione ed espirazione; il secondo, è la concentrazione, intima e profonda concentrazione, interiore prima, per poi osservare ciò che l’esercizio sviluppa, ciò che avviene durante l’esperienza e valutarne il valore interiore.

Detti organi sottili e vitali, raffigurano i centri in cui si effettua la circolazione della Luce (creando energie formative), la Luce è emanata da Dio, raffigura lo splendore del cristo, Essere e coscienza, Chiarità Luminosa, quella a cui si riferisce S. Giovanni, quando dice: nel seno di colui che crede in Mé, scaturiranno sorgenti d’acqua viva, di cui la sede prima è, come è stato detto, il centro cuore.

Con la concentrazione, la calma profonda, la ritmizzazione del respiro, è possibile porre in circolazione la Luce, in questi organi sottili, chiamati centri percepibili, con piena coscienza si osserverà come, queste correnti di Luce, attraverseranno il corpo, illuminandolo e ponendolo in armonia con l’interiorità del mondo, per poi ritornare verso il suo punto centrale, il cuore: suscita, ed avviene in tal modo, la manifestazione spontanea dello splendore della Luce Increata.

Certo, il metodo può apparire semplice, ma necessita di esercizi costanti ed inflessibili, ma, un esercizio decisivo e progressivo, porterà al processo dello sviluppo, e i centri diverranno sempre più sottili, e di una sottigliezza che l’energia luminosa sarà subito riflessa, rispecchiata e circuita.

Questa Energia Luminosa diverrà permanente stato di coscienza, susciterà forza ed armonia, operando una vera trasmutazione: il compimento di questa esperienza crea il rapporto con i Mondi superiori e porta verso il vero Ascenso e la Liberazione.

La natura umana dunque, è si può dire, il cardine della Liberazione, la macchina data all’Ego, perché se ne serva per giungere alla sua Divina Reintegrazione.

Paolo M. Virio
tratto da Orientamenti Iniziatici (pag 89)
Edizioni Sophia – Roma

 

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