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599. Parli solo la parte elevata di te di Vico di Varo

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Perché seguire la Via del Silenzio?
L’Iniziazione aspetta il pellegrino sulla Via del Silenzio.
Nel Silenzio s’incontra la Voce della Saggezza che apre le porte dei regni Immateriali.
Salga il pellegrino tutti i gradini necessari, dal più basso al più alto, per raggiungere il Silenzio entro la quale i sussurri del Mondo dello Spirito indicano qual è l’ora di varcare la soglia che varcano le “Fiamme della Salvezza”.
Le scuole delle Strade Alte si trovano sugli altopiani della vastità del Silenzio perché in esso emerge la potenza del pensiero che si fa parola nel servizio al Mondo.

il Centro Paradesha

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Parli solo la parte elevata di te

 

Nelle relazioni con gli altri c’è chi usa un metodo particolare: prima di iniziare ogni contatto verbale, si mette in comunicazione telepatica con l’interno dell’altro, da anima ad anima, come se si parlassero stando vicini. È una comunione sul piano più elevato che permette di sentirsi in un colloquio dove non è la lingua che parla né sono le orecchie che ascoltano, ma l’elemento comune più sottile che non ha bisogno di parole.
Chi parla agli altri per educare o per istruire può trovare in questo metodo un aiuto per il proprio lavoro. Chiunque voglia preparare la riuscita di un’opera difficile, purché ispirata non da motivi o da fini egoistici, potrà sempre giovarsi di questo contatto spirituale preparatorio. L’anima sente e vede, mentre le orecchie e gli occhi sono soltanto intermediari, non sempre indispensabili.
Un saggio orientale ha scritto: “Solo il Dio che è in noi può risvegliare il Dio che è negli altri”.
Quando l’uomo parla con la parte più elevata di , ha la capacità di giungere all’altra anima, di farsi sentire e di muoverla. È l’intesa diretta più efficace che non teme fraintendimenti.
La parte elevata si muove ed agisce su di un piano universale d’amore e di bene che è l’opposto di quello meschino e ristretto del piano egoistico ove opera il piccolo io. Essa ha manifestazioni di così alta sublimità che sono le vette cui giungono gli eroi, i santi, i genii, gli apostoli, i saggi, i martiri, coloro che arrivano a dare se stessi per il bene altrui o per una nobile idea.
Ciò che li spinge a operare è l’elemento presente in ogni uomo, che in loro agisce in maniera prevalente, mentre nell’uomo volgare è la parte egoistica e meschina che governa, la parte terrestre che può solo dare manifestazioni volgari. La differenza è grande nel motore, e quindi, enorme nei risultati.
Solo riuscendo a far tacere la bassa natura col controllo delle parole e più dei pensieri che si potrà tenere aperto il canale da cui passa la voce della parte elevata che parla e agisce.
La parte elevata dell’uomo si esprime con il linguaggio dell’amore che è opera costruttiva e di unione. L’amore è segno divino, e, dove è presente, ivi è pure la luce della scintilla eterna.
L’amore è la via maestra; le altre, le piccole vie.
Chi ama non ha bisogno di regole e neppure di esercitare autocontrollo sulla natura inferiore, perché, agendo in amore, la luce più alta agisce in lui.
Ama, e fa quello che vuoi. L’uomo, spinto da questa divina energia, ha realizzata la vita, perché ha compresa la via.
Sali nei piani più alti di te, dove dimora la luce che ti guida, se vuoi vedere un orizzonte più vasto e respirare aria pura.
Agisci di lì e non sbaglierai più.

Vico di Varo
L’Arte del Silenzio e l’Uso della Parola
tratto dal Capitolo 3 Non lasciar mai parlare il lato basso del tuo carattere
Editore Amedeo Rotondi

 

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