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628. La Vita di Sai Baba di N. Kasturi

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Presentiamo, di seguito, degli estratti del libro curato da N. Kasturi La Vita di Sai Baba (vol. II) Mother Sai Publication, sulle parole pronunciate da Sai Baba (1926-2011) in alcuni discorsi degli anni ’60.

*****

L’uomo sbanda ad ogni colpo di vento perché ha indebolito la sua volontà e deformato la sua visione spirituale. In tale modo, egli precipita, tocca il fondo ed incappa nei gorghi oceanici.
Egli, capolavoro del creato, è figlio dell’immortalità, erede della divinità ed è destinato ad essere dominatore della propria mente e della sua instabilità. Non è una scimmia che ha fatto alcuni passi verso la civiltà. Dovete comprendere e realizzare che Dio è immanente nell’universo e Lo si può riconoscere in ogni fiore, in ogni goccia di rugiada, in ogni stella che brilla nel cielo. Pensate a Lui come alla fonte della felicità e proiettate questo pensiero su quanto vi circonda, così tutto vi sembrerà più gradevole. La realizzazione del Divino rivestirà voi ed il mondo di un nuovo e luminoso manto, che vi proteggerà dalla paura e renderà la morte un bellissimo passaggio verso l’immortalità.

 Discorso del marzo 1966 a Bombay (Vol II p.150)

Mille persone sono qui, davanti a Me, per ascoltare le Mie parole, ma, in realtà, voi siete un solo essere; siete mille onde sulla superficie dell’oceano. Il cibo si ottiene con lo sforzo congiunto di tutte le parti del corpo e viene assorbito dallo stomaco che lo trasforma in energia e sostegno per le stesse parti che hanno collaborato a procurarlo. Voi tutti siete parte di uno stesso Corpo, il Purusha, che è ancora più esteso di questo universo, il quale, a sua volta, è solo una frazione della Sua manifestazione fisica.

Discorso del 27 marzo 1966 a Bombay (Vol II p.150,151)

I miracoli, come voi li chiamate, sono mezzi di cui mi servo per ristabilire il Dharma, che è il compito che Mi sono assunto.
L’eliminazione della sofferenza e dell’angoscia, non è lo scopo principale della Mia missione. Il Mio compito non è quello di guarire, consolare e rimuovere le sofferenze della gente, ma qualcosa di gran lunga più importante. Nell’albero di banane, il maggior bene di consumo è il frutto, ma anche le foglie ed il tronco sono utili all’uomo. Il Mio compito principale è quello di promuovere, preservare e propagare l’eterno codice della rettitudine. Non dovete darvi pena per procurarvi agi, preoccuparvi per ciò che vi lega al mondo esterno o per la soluzione di problemi che vi stanno a cuore. Desiderate invece, ardentemente, la beatitudine piena e profonda!
La maggior parte di voi viene da Me per avere gingilli e cianfrusaglie, avanzamenti di carriera e guadagni, un alto livello sociale o una fama che è destinata ad avere breve durata. Sono pochi quelli che Mi domandano che cosa sono venuto a dare, e cioè la liberazione dal dolore, dalle pene, dalle paure, dalle ansietà e dalle sofferenze.

Discorso del 1964 a Venkatagiri (Vol II p.153,154)

Scoraggio fermamente l’edificazione di templi da dedicare a Me. Riparate piuttosto quelli già esistenti e utilizzateli meglio. Questa mania di costruire Mandir è diventata una speculazione.
Alcuni individui muniti di liste vanno in cerca di possibili vittime a cui estorcere donazioni, usando il Mio nome. In tal modo nascono le maldicenze e si creano reazioni generate dall’invidia e dall’avidità. Quando si cerca di far primeggiare il nome del proprio Maestro, si finisce quasi sempre col denigrare il nome degli altri.

Discorso del marzo 1965 a Kakinada (Vol II p.154,155)

Non apprezzo questo entusiasmo. Dovete venerare qualsiasi forma o nome di Dio, in qualunque Tempio! Voi trascurate gli antichi templi di questa città e ne costruite dei nuovi, per poi abbandonare anche questi. La gente che corre qua e là in cerca di donazioni per il Mandir, non fa che favorire l’ateismo, perché spinta dall’avidità, dalla malizia e dall’egoismo più che da uno spirito di dedizione e devozione. Se questi auto-promotori verranno da voi, non date loro un centesimo. Perché avere una sala per la meditazione? Fate della vostra casa un piccolo tempio: per meditare basta un altarino privato. Cantate i Bajan con i vostri piccoli. Cercate di fare una buona impressione con un linguaggio gentile, con l’umiltà, con l’amore verso tutti, con una fede stabile, con la sincerità. Allora anche gli altri si uniranno al popolo dei credenti in numero così grande che nessun tempio potrà contenere.

Discorso del 1965 a Madras (Vol II p.155)

C’è qualcuno che dice: “Sathya Sai Baba mi ama molto, mi ha dato questo; è una cosa che dà molto di rado, se non a coloro che gli sono molto vicini”. E poi vi chiedono aiuto o particolari attenzioni; tutto ciò è un insulto allo stesso principio Divino! Ricevere un segno di grazia da Me è una grande responsabilità; significa che dovete essere umili, dolci nel parlare, onesti, distaccati e sempre consapevoli che Sai è in Tutto.

Discorso del 1965 a Kakinada (Vol II p.142)

Sta diventando un’epidemia. Non rido di nessuno, né incolpo nessuno. Ma la verità deve essere conosciuta. Ci sono delle persone qui ad Amalapuram, che vanno dicendo che io piombo su di loro, ne prendo possesso e parlo per loro tramite. Agitano le mani, tremano e si dimenano e la gente è indotta a credere che agiscono sotto la Mia influenza. Rispondono a domande, ed i loro agenti o rappresentanti affermano che concedono interviste, proprio come faccio io. Questa malattia si sta spargendo fra la gente semplice per opera di individui astuti e imbroglioni. Ogni qualvolta vi capiti di vedere o sentire qualcuno che ne soffre, fermatela subito: prima di tutto, eliminate gli agenti, poi insegnate al bambino o al debole di mente a tacere e a comportarsi in modo equilibrato.
Io non parlo mai attraverso altri, né mi servo dell’involucro fisico altrui per esprimermi. Non sono un fantasma, né uno spirito per agire così e non ho bisogno di un medium.
Io vengo direttamente, parlo direttamente, mi presento come sono o, se voglio, in un’altra forma da me creata. Non uso veicoli umani deboli e vacillanti: concedo direttamente i miei doni, senza servirmi di intermediari.

Discorso del 29 marzo 1965 a Amalapuram (Vol II p.142,143)

Recentemente alcune persone hanno dichiarato di essere possedute da Me. Mandatele via, ovunque le incontriate. Non prestate attenzione a tali idiozie e a simili falsità se non volete perdere la vostra dignità di devoti.

Discorso del 1965 a Yelamanchili (Vol II p.143)

Sri Sathya Sai Baba(1926-2011)

 


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