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686. Cancellare le Costituzioni aiuta lo stato di crisi permanente?

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Come abbiamo ripetuto più volte esiste un “Gruppo”, formato da alcune famiglie di antico lignaggio (anche con un intreccio delle medesime linee di sangue), i cui membri sono distribuiti in tutto il mondo, che costituiscono le vere “classi di comando” che governano segretamente, dietro tutti i governi ufficiali: quella che viene chiamata la Nobiltà o Aristocrazia Nera, costituisce questo “Gruppo” di “potere nascosto”.
Queste famiglie assise al vertice della “piramide del potere mondiale” pur perseguendo il medesimo scopo unitario, riguardo al destino del mondo (dell’umanità), si combattono ipocritamente l’un l’altra per conquistare l’egemonia del “Vertice” della piramide.
Alcune di queste famiglie, che possiedono ognuna Banche, Istituti Finanziari, Fondazioni, Multinazionali, Club, Compagnie, società segrete, consorterie occulte, corte di servi, personali lacchè tuttofare: i Rothschild, i Rockefeller, i Morgan, i Warburg, i Collins, i Li, i Kennedy, i Merovingi, i Dupont, ecc.
Questo “Gruppo” di comando (una vera Oligarchia) vuole ricreare, a tutti i costi, una specie di nuovo “Sacrum Imperium Romanum”, sotto la maschera del tanto annunciato Governo Unico Mondiale (un “sistema tecnocratico”, una dittatura economica-mediatica).
La lunga corte di servi (una gerarchica scala di altre famiglie distribuita nella piramide), di questo “Gruppo” (“Élite occulta”, “Aristocrazia Nera”, “potere nascosto”), forma la potente “ragnatela” di complicità che rende impenetrabili i segreti di cui si avvalgono e attraverso i quali, tengono sotto scacco l’intera umanità. I membri di questa “ragnatela” sono personaggi più o meno famosi (politici, imprenditori, scienziati, artisti, giudici, avvocati, manager di multinazionali, faccendieri, consulenti facilitatori, professori, scrittori, filosofi, psichiatri, psicanalisti, ecclesiastici, finanzieri, banchieri, economisti, giornalisti, presidenti della Repubblica, alti vertici militari, agenti segreti, ecc.), molti insospettabili, certi macchiati di orrendi crimini occultati, alcuni organizzatori di specifici “programmi” (di “controllo mentale”, di “modificazione genetica”, di “elettro-controllo-magnetico del cervello”, di “guerra psichica”, ecc.) e di “piani-azioni” socio-politici disumani, da sperimentare sugli ignari cittadini del mondo. Alcuni di questi tra i più famosi: Licio Gelli, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Aurelio Peccei, Flavio Carboni, Luigi Bisignani, Beniamino Andreatta, Carlo Azeglio Ciampi, Bettino Craxi, Giuliano Amato, Michele Sindona, Paul Marcinkus, Mario Baldassarri, Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa, Giulio Tremonti, Mario Monti, John Elkann, Sergio Marchionne, Denis Verdini, Henry Kissinger, Ronald Reagan, Jimmy Carter, George H. W. Bush, Bill Clinton, Henry Ford, George Soros, Francois Mitterand, Charles de Gaulle, Michail Gorbaciov, Train Russell, Tony Blair, George W. Bush, Abu Bakr-al-Baghdadi (capo dell’ISIS e massone della Loggia sovranazionale neoaristocratica Hathor Pentalpha), Barack Obama, Hillary Clinton, Angela Merkel, Vladimir Putin, Heinrich Heine, Aldous Huxley, Harry Hopkins, Donald Trump, ecc.
I servizi segreti di tutto il mondo sono, in realtà, al servizio di questa Oligarchia (le famiglie), così come lo sono le varie Massonerie nazionali e sovranazionali, compresa l’ebraica B’nai B’rith, e persino le diverse Mafie nazionali e internazionali (Cosa Nostra, la Triade, ecc.), gruppi estremisti e/o terroristi, ma anche organizzazioni come il Bilderberg, il Bohemian Grove, il Council on Fondations, la Trilateral Commission, Catholic Univeristy of America, Council on Foreign Relation, Population Council, ecc.

Queste famiglie si azionano, anche se in modo occulto, contro la popolazione mondiale per plasmarla secondo il loro delirante oscuro disegno planetario utilizzando la religione, la finanza e la politica: sferrano continue azioni, alcune palesi altre nascoste, di destabilizzazione sociale, di varie forme di spopolamento per gli alti livelli demografici raggiunti nei vari Paesi, di omologazione dei costumi, dell’alimentazione, dei linguaggi, ecc. Soprattutto famiglie come quella dei Morgan si preoccupano di stilare delle prescrizioni, tramite la “Jp Morgan” (storica società finanziaria, con banca inclusa, statunitense) per il bene dei Paesi europei, per una buona Europa integrata e per questo spronano a liberarsi delle Costituzioni (perché antifasciste). Cosa vorrebbero dire veramente? Più che un consiglio sembra voler essere una vera imposizione, una cosa da fare quanto prima e l’Italia infatti si presenta tra i primi, con i suoi sempre impeccabili, traditori della Nazione.
Infatti a ottobre i cittadini italiani dovranno pronunciarsi su una vera anomalia istituzionale: il referendum sulla riforma della Costituzione, una revisione fortemente voluta dal premier di un governo impostosi, non eletto dai cittadini e che, quindi, non avrebbe potuto mettere mano, quelle indecenti degli inappropriati mediocri (Renzi-Boschi-Verdini), al testo costituzionale. Si tratta di un inaccettabile attacco diretto a quelle libertà repubblicane, garantite finora dalla lungimiranza dei Padri Costituenti che le hanno espresse, in luminosi principi: le libertà repubblicane sono nate dalla Resistenza (da quegli italiani che hanno dato la vita per la Patria). Il premier, di dubbia italianità nel cuore e nella mente, ha trasformato questo indesiderabile referendum in un vero e proprio plebiscito su di , dimostrando la presenza di un narcisismo ingombrante che crea problemi all’Italia. Sempre impropriamente ha scatenato una campagna bieca e scorretta a favore del “SI”, utilizzando azioni manipolative per influenzare l’opinione pubblica, offendendo gli italiani ritenuti evidentemente incapaci di pensare con la propria testa e privi del proprio senso critico, o della propria capacità di discernere-discriminare. E tutto questo spendendo i soldi dei contribuenti e censurando le tv di Stato, vietandole a coloro che sono contrari alla riforma e che per questo sceglieranno di votare “NO”. Al contrario, bisogna votare “NO” perché questa riforma è stata costruita su una catena di bugie, d’inganni, di miserabili menzogne che mascherano la vera volontà antidemocratica, sulla quale tutta l’operazione trova il suo fondamento. Il “non-vero” trapela da tutti gli obiettivi dichiarati: i cittadini debbono leggersi tutta la riforma e a ottobre votare fermamente “NO”, senza lasciarsi ingannare dal premier pifferaio che va strillando in giro, dovunque, che se passa il “NO” l’Italia rischia il baratro, o se passa il “SI” l’Italia in pochi mesi conoscerebbe il 96% di crescita. Ma perché non l’hanno fatta levitare, la crescita del Paese, in tutti questi due anni di governo improprio e invece la promettono solo dopo l’eventuale vittoria del “SI”? È solo campagna elettorale bugiarda, un ulteriore spot renziano inconsistente, è il tentativo arrogante di continuare a mantenere lo scettro di un potere che ormai crede suo. Questo governo non ha ricevuto alcun consenso da parte dei cittadini e sta mettendo a rischio la democrazia del Paese, tutte le tutele esistenti, le libertà e i diritti rimasti. Con questa riforma, se passa il “SI”, i cittadini rimarranno senza più voce: la democrazia di questo Stato di diritto verrà travolta.
Come molti veri e seri esperti costituzionalisti, non servi del potere di turno, hanno ampiamente dimostrato che questa riforma è un vero mostro sul piano giuridico. Infatti, in modo vergognoso, il premier tenta di dominare anche la Corte costituzionale. Sferra tentativi di “svolte” e “derive” autoritarie da due anni, da quando si è imposto agli italiani recitando la parte di affabulatore. Votare “NO” al referendum di ottobre è una delle ultime occasioni in cui poter avere voce come cittadini e impedire una svolta autoritaria fatale e pericolosa, che farebbe arretrare di molto il Paese Italia, visto già la tanto critica situazione economica in cui versa. Vogliono eliminare del tutto la sovranità popolare prima che la maggioranza della popolazione si renda pienamente conto di quali sono le vere intenzioni delle politiche sferrate dagli ultimi quattro governi per mano di politici, tecnici e professori servi della devastante Oligarchia sovranazionale che mira ad un Governo Unico Mondiale, ovvero una dittatura economica-tecnocratica totalizzante.
Giorgio Napolitano (ex presidente della Repubblica, ex iscritto al Partito comunista, ma soprattutto massone della Loggia sovranazionale “Three Eyes”, una delle Logge a cui è affiliato anche Mario Draghi), infatti, al servizio di questa élite neo-Oligarchica, ha voluto appositamente all’inizio della legislatura un Parlamento retto da una maggioranza presto delegittimata dalla sentenza della Consulta sul Porcellum, cosicché si trasformasse in una assemblea costituente, per approvare i progetti di riforma di questo patto costituzionale, elaborati in maniera impropria da un Governo neanche eletto dal popolo.
Jp Morgan, che attribuisce all’Europa l’incapacità di uscire dalla crisi per colpa della forza politica che ancora esercitano i partiti di sinistra, con la presenza ingombrante delle Costituzioni di chiara espressione antifascista, dimentica o fa finta di quanta parte di responsabilità abbia avuto, e non casualmente, con i suoi progetti di finanza creativa sullo scoppio della crisi nel 2008 con i subprime. Venne denunciata nel 2012 dal governo federale americano come responsabile della crisi, in particolare per l’acquisto della banca d’investimento Bear Sterns.

L’élite del “potere nascosto”, attraverso le multinazionali appositamente fondate, gestiscono gran parte della produzione e del commercio mondiale, attraverso le “Banche centrali” condizionano la politica, l’economia e il benessere di ogni Stato. È attraverso un asse criminale tra gli esattori delle tasse, le banche e la politica corrotta che si sferrano azioni predatorie nei confronti dei cittadini impotenti. Il “potere nascosto” ha ormai in mano quasi completamente gli Stati, gli eserciti europei e americani. È con la frode del “debito” che predano l’economia degli Stati, gestendoli, ne dirottano, in modo occulto, i ricavati.
La politica di oggi, collusa e corrotta, invece di agevolare i cittadini-contribuenti (il popolo sovrano) agevola la grande industria, le multinazionali, le banche, le lobby del gioco d’azzardo, ecc. Lo si comprende benissimo con i vari tipi di imposte che si sono inventati per i soli cittadini (IMU, TASI, TARI, IUC, ecc.); perché le banche, gli istituti finanziari, l’impero di immobili del Vaticano in Italia, i sindacati non sono vessati con altrettanta solerzia? Come mai?
La crisi economica-esistenziale iniziata nel 2008 è stata creata appositamente per abbattere gli Stati Nazionali e i loro popoli per facilitare l’avanzamento del disumano Piano-Azioni del “potere nascosto” (l’élite, l’Aristocrazia Nera), il Governo Unico Mondiale per affermare il Nuovo Ordine Mondiale che si vuole imporre quale impero oligarchico.
Infatti, ai cittadini europei, è stato inferto un grande inganno nel ’92, col Trattato di Maastricht, facendoli entrare ufficialmente nell’Unione Europea e monetaria: complici tutti i politici di destra e di sinistra. Il miracolo annunciato non c’è stato, si è rivelato un inganno, un vero disastro sotto gli occhi di tutti: povertà e disperazione diffuse; perdita della sovranità popolare e monetaria; sottrazione di libertà e diritti; cancellazione delle tutele costituzionali in corso d’opera; disastramento della sovranità legislativa, specie in campo economico. La giurisprudenza, per assecondare l’Europa, effettua forzature ai limiti dell’ingiustizia. L’Oligarchia tecnocratica, con i vari incostituzionali trattati europei (Maastricht, Nizza, Lisbona, Fiscal Compact, MES, ecc.), invece della Pace e della Giustizia genera guerre e povertà. Dove non crea guerre con armi militari crea guerre con l’arma del “debito”.
La sovranità delle Nazioni, vedi l’Italia, erosa dalla finanza delle eminenze grigie del “potere nascosto”, è quasi nulla ormai: l’unica voce che conta è solo quella dei “traditori dell’umanità”.
La BCE è un grande inganno perché si tratta di una banca privata (è una S.p.A compartecipata dalle banche centrali dei vari Paesi dell’Eurozona e non solo) che usa un discutibile sistema bancario che crea denaro dal nulla emesso a debito, a carico delle Nazioni (“denaro dal nulla”, “ex nihilo”) da restituire però gravato da forti interessi (“interessi dal nulla”): la restituzione è invece molto concreta, questione che causa il “debito” che incatena ogni singola Nazione al sistema. I veri politici-governanti sono diventati i membri della classe dirigente di questa banca: decidono se stampare e far circolare abbondante moneta per una vera ripresa economica (che incrementa sempre debito), oppure decidono di non stampare e farne circolare poco per creare una “crisi economica”. L’intero sistema economico è pilotato dalla regia occulta, sia nella condizione di espansione sia nella condizione di crisi: non c’è vera libertà verso l’azione giusta o verso l’azione errata. I termini restrittivi nei singoli Paesi vengono dettati da questi banchieri in accordo con i servi compiacenti della politica Nazionale.
L’accredito-pass usato continuamente dai politici nazionali, per prevenire contestazioni, è la frase mantrace lo chiede l’Europa” oppure “ce lo chiede la BCE”; la frase “ce lo dice la sovranità popolare” non si sente più da un pezzo. I servi della politica corrotta decidono per i cittadini, arricchendosi di privilegi.
La Costituzione italiana, in tutti questi anni della Repubblica, è stata presente come un oggetto da esposizione, ma nella sua funzione applicativa ignorata del tutto, non rispettata, solo abusata: ecco perché sono così intenzionati a cancellarla “così com’è”: sanno che può sempre essere risvegliata e messa in condizione di venire rispettata ed applicata per il volere della sovranità popolare. Oggi la Costituzione è in pericolo: se tutti i cittadini non si svegliano in tempo per capire che ad ottobre bisogna votare “NO”, si rischia la sua totale disintegrazione.
Il “potere nascosto” domina realmente la società dietro i governi ufficiali e i parlamenti, in realtà, non contano più nulla.

le decisioni politiche si elaborano dall’alto, in sedi riservate e poco trasparenti, e vengono poi imposte per linee discendenti sui cittadini e sul Parlamento, considerato un intralcio e perciò umiliato in tutte le occasioni che contano

Gustavo Zagrebelsky

Si riprendano i cittadini, votando “NO” ad ottobre, il potere dell’Art. 3 della Costituzione:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali”.

Viene anche detto:
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”.

Sottraendo dignità sociale, dignità economica e dignità morale indeboliscono i cittadini, confinandoli nel bisogno, nella preoccupazione, nella penuria: dei cittadini, privati delle proprie libertà, dei propri diritti, del Lavoro, della moneta, della gestione della propria vita, ne fanno proprietà, ovvero schiavi del “potere nascosto”.

È importante che i cittadini ricordino l’Art. 2 della Costituzione:
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

I cittadini facciano in modo che possa essere così.
Quando si parla di libertà debbono intendersi, ad esempio, la libertà sindacale, il diritto allo sciopero, la libertà di circolazione, praticamente molte di quelle libertà di cui i cittadini, insieme a determinate risorse economiche che invece stanno sottraendo sempre più considerevole.
I cittadini possono pretendere che si ristabilisca la sovranità monetaria come indicato nella Costituzione. La Repubblica ha degli obblighi nei confronti dei cittadini.

Nell’Art. 35 si può trovare l’importanza data alla tutela del lavoro, alla formazione e all’elevazione professionale dei lavoratori.

Così l’Art. 36 che sancisce che il lavoratore ha diritto “ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa … Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite e non può rinunziarvi”. Si può ben capire perché vogliono cancellare tutto questo, vista l’aria di questi ultimi anni: l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori del 1970 cancellato e con il Jobs Act dove si fanno finte assunzioni a tempo indeterminato, poiché si può licenziare in qualsiasi momento.

Con l’Art. 47 si dice:
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del paese”.

Questa cancellazione dei diritti viene fatta passare come fase per le necessarie “riforme” di cui il Paese ha bisogno: può il Paese avere bisogno di essere brutalizzato da un potere oligarchico che considera “trascurabili” i cittadini? A dirlo ogni giorno sono le azioni sferrate contro di loro, giustificate sempre da motivi sovranazionali per il bene di tutti.
La Costituzione che vogliono cancellare è considerata solo un ostacolo, ecco perché hanno già cominciato a violarla, a diffondere l’idea che sia obsoleta, nascondendo le conquiste che da essa sono derivate e quello che potrebbe ancora rappresentare se venisse attualizzata e fatta rispettare.
Ecco un buon motivo per sostenere il “NO” ad ottobre.

A dimostrazione degli intrecci tra club esclusivi, massoneria sovranazionale, ordini segreti e politica ecco l’agenzia di rating americana Fitch che si schiera nel fronte del “SI” al referendum sulle riforme costituzionali, così come hanno fatto anche Jp Morgan, il Fondo Monetario Internazionale e Confindustria a livello nazionale. La banca d’affari JP Morgan (officina occulta della crisi iniziata nel 2008), istituto scelto anche dal governo come consulente per l’istituzione della bad bank, pensa che la Carta Costituzionale italiana sia troppo socialista, ovvero “antifascista” e per questo consiglia Renzi di deformarla, se non cancellarla.

La Trilateral Commission (il club creato dal miliardario David Rockefeller nel 1973, con l’obiettivo di facilitare un Nuovo Ordine Mondiale per togliere la sovranità alle singole Nazioni) si è incontrata, dal 15 al 17 aprile a Roma, non in modo segreto come il Bilderberg, ma sempre a porte chiuse con selezionate rappresentanze, con la presenza del governo italiano inchinato ai poteri forti e alle lobby. L’evento, un incontro tra banchieri, finanzieri, politici, imprenditori di spicco, è stato ignorato dai media per ordine ricevuto. Alcuni dei presenti: Mario Monti, membro di rilievo del Bilderberg, massone sovranazionale delle Logge neoaristocratiche United Grand Lodge of England, Babel Tower ed ex presidente del Consiglio; Yoram Gutgeld, consulente economico di primo piano del premier Matteo Renzi; John Elkann; Marco Tronchetti Provera (membro di rilievo del Bilderberg); la presidente della Rai Monica Maggioni; il ministro senza portafoglio delle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi. Anche la presenza dei servizi segreti è stata assicurata.

Neanche l’ISIS ha fermato, nella ricorrenza annuale di incontrarsi, uno dei gruppi di potere che lavora per l’Oligarchia, la super-élite di Vertice: parliamo del Gruppo Bilderberg che sembra non temere la ferocia dell’ISIS. Chissà perché? I suoi membri, che si sanno autoproteggere (lo dice la presenza delle armi) molto bene, ne hanno i mezzi, si sono incontrati dal 9 al 12 giugno 2016 presso l’Hotel Taschenbergpolais Kempinski, a Dresda, in Germania. Gli argomenti principalmente trattati, a porte chiuse, sono stati Brexit (referendum del 23), la Grecia, il TTIP (Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti), lo stato dell’economia compresi Cina, Medioriente, Russia, l’argomento Europa (migranti, crescita, riforme, visione, unità growth, reform, vision, unity), il petrolio, le elezioni Usa (economia: crescita, debito, riforme), precariato e classe media (niente di buono). E in modo molto riservato, in un angolo appartato, alcuni membri si sono scambiati informazioni scottanti, che gli altri non dovevano sapere. Sono sempre presenti a questi incontri personalità del mondo politico, economico, finanziario e accademico mondiale.
Tra gli invitati il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, due premier – Mark Rutte, Olanda, e Charles Michel, Belgio – i ministri delle Finanze di Olanda e Canada, i ministri della Difesa e degli Interni tedeschi, Ursula van der Leyen e Thomas de Maziere, la vice presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva. Naturalmente, come sempre, anche degli italiani: Franco Bernabè, ex presidente di Telecom Italia, la giornalista Lilli Gruber, l’ex sottosegretario agli Esteri Marta Dassù (massone sovranazionale della Loggia neoaristocratica Three Eyes), Claudio Costamagna, presidente di Cassa Depositi e prestiti, e John Elkann, presidente di Fca. Presenti anche i vertici di Google, Shell, Bp e di Deutsche Bank.
L’influenza del Bilderberg è dovuta ai solidi legami che ha con il mondo aziendale e politico di tutti i Paesi: le principali organizzazioni ed entità mondiali sono sempre presenti in questi incontri, in questa riunione segreta annuale (dal 1954 ad oggi).

Nei piani e nei progetti della neo-Oligarchia (il “potere nascosto” di Vertice) si incarna l’essenza di un’espressione degli arcana imperii dell’economia-finanza, quale governo occulto dell’ombra, per unioni disdicevoli e trattati internazionali quali strumenti mediante i quali operare la rimozione della sovranità nazionale democratica dei Paesi e così destrutturare i diritti e lo stato sociale, imponendo la spietata competitività internazionale. Gli scenari che si prospettano non sono allettanti.
I cittadini allora hanno diritto a riprendersi il governo del proprio Stato, tramite la sovranità popolare, la sovranità monetaria e realizzare tutto ciò il prima possibile, prima che questa condizione divenga irreversibile.
Necessita che la società umana riabbia una dignità sociale, morale ed economica, dignità calibrata sulla giustizia sociale e il diritto alla dignità per una società più illuminata e più felice.

 

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Referendum costituzionale - 20 domande 20 risposte, A. Pace e A. Aurelio Di Todaro, Edizioni Ediesse
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