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725. Vita profana e vita sacra: la separazione non è reale

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La Vita esprime, anche quando gli individui non se ne rendono conto per mancanza di risveglio e corretta percezione, compiutezza. La quotidianità è il campo di battaglia dove ognuno può far crescere i valori universali dentro di , le virtù, le capacità più elevate, per trovare le vie della verità e per rendere il mondo migliore.

Ci chiedono spesso, persone che seguono i nostri lavori, come mai scriviamo “oltre tante cose belle e interessanti sulla spiritualità” anche di “cose occulte, poteri forti, società segrete, delle cose brutte che accadono nel mondo, dei fatti della vita quotidiana”.

Il perché è presto detto: non esiste, e non può esistere, una vera divisione tra cose spirituali e cose considerate non spirituali, in un autentico percorso di “ricerca spirituale della verità”.

È nella pragmatica realtà del quotidiano che può avvenire la prima scintilla di risveglio, vivendo e testimoniando la Vita che si manifesta in eventi che non si possono ignorare e non comprendere. È nella comprensione della legge di azione e reazione che il “ricercatore della verità” si innalza a prospettive più ampie. È nel quotidiano che il ricercatore si trasforma seguendo il sentimento di giustizia nel suo cuore e seguendolo trova la via per la pace, l’equilibrio, l’armonia.

È nel quotidiano che può scoprire l’azione di valore che trasforma se stesso e gli altri. È così che piano piano ogni azione sacrificale trasforma la sua intera vita da “profana” a “sacra”: non esistono veri confini, vere divisioni, è solo questione di percezione che cambia, che non vede più le “parti” divise ma un “tutto unico indiviso”. E questa è Realizzazione.

 

 


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