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705. L’Orda D’Oro

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Nell’aprire l’argomento sull’Orda D’Oro si pensa subito a ciò che fu uno dei quattro Khanati della divisione dell’Impero mongolo dopo la morte di Gengis Khan (1162-1227), sorto in Russia nei secoli XIII-XVI, fondato dal condottiero Batu Khan (1205-1255), figlio di Djuci nipote di Gengis Khan. Le altre tre divisioni furono i Khanati di Persia, dell’Asia Centrale e della Dinastia Yuan in Cina (1271-1368).
Nella dimensione della storia l’Orda D’Oro fu la riunificazione dell’Orda Blu e dell’Orda Bianca, i Khanati dei territori sia occidentali sia orientali, unificati ai territori centroasiatici nativi dei mongoli.
L’Orda D’Oro è la denominazione della dinastia d’origine mongola stabilita nel XIII secolo.

Le cose nella vita del mondo sono però riflessi di una realtà invisibile, tutto ciò che circonda gli enti planetari, tutto ciò che loro accade, sono simboli di questa realtà invisibile che cerca di risvegliare le coscienze alla Realtà Spirituale.
Noi sappiamo che l’Orda D’Oro è un simbolo potente che nasce dalle profondità della realtà spirituale della quale tratta il vero esoterismo.
L’Orda D’Oro va considerata solo dal punto di vista esoterico, cioè spirituale interiore: un movimento naturale di energie inconsce che trovano, con il primo impulso al risveglio, la spontanea via di espressione modellatrice della pura Bellezza. Stiamo parlando di quella particolare Alchimia che si mette in moto quando si raggiunge un certo stato di risveglio-evoluzione, sia a livello individuale (il risveglio di un individuo alla spiritualità che lo movimenta nella vita in tal direzione) sia collettivo (il risveglio e la spinta di un popolo a manifestare Giustizia, Bellezza, Bontà, Pace e Verità): l’espressione di Kundalini (la Forza serpentina che giace potenziale nel muladharacakra pronta a svegliarsi) che opera nell’Uovo Aurico (Sostanza Primordiale Spirituale, energia-prana che avvolge il corpo intero e lo compenetra).
Tutto nella Natura si esprime sia mediante l’armonia sia mediante la disarmonia, cioè come le energie yang e yin (del Tao) che cercano di mantenere un instabile equilibrio nel creato.
È una visione, quella esoterica, che l’uomo ordinario, legato agli inganni della mente e all’illusoria realtà, non può comprendere: è troppo schiavo di limiti e regole che si impone; non è più libero perché ha perso il contatto vero con la Natura, con le forze che risvegliano le coscienze.
Chi si libera dai limiti sviluppa un particolare talento che passando per l’espressione del Bello, del Buono e del Vero riconosce la Kundalini come energia fondamentale e si apre a quelle cause che derivano dall’onnipotente Realtà Spirituale.
L’origine dell’Orda D’Oro è prettamente e completamente esoterica: gli studiosi che inseguono le tracce anche attraverso lavori storici eccellenti o testimonianze egregie e genuine si ingannano e fuorviano. Molte opere arabe e musulmane sono molto interessanti ma non colgono il vero lato della questione.
La Natura si serve dell’ente planetario quando la sua Kundalini permane in uno stato di purezza e di radianza creativa, perché in tale stato è la più immediata espressione dell’Uovo Aurico, la vera sorgente dell’Aura umana come di ogni costituzione sottile settenaria umana.
L’Orda D’Oro è un termine che viene dal concetto dell’Uovo Aurico, di quel “Aureo Germe” (Hiranyagarbha, il Germe dell’Esistenza, l’”Uovo Cosmico” che costituisce la sfera sottile universale assimilata al prana cosmico che dà esistenza anche al corpo sottile – il lingasarira –  dell’individuo, struttura che inguaina la mente – l’antahkarana – , i nadi, l’aura, i cakra, kundalini) la cui energia-potenza vivifica gli individui mediante ciò che gli esoterici chiamano Kundalini. È il potere primo che nella manifestazione del mondo agisce alla base di tutta la vita organica ed inorganica. Non a caso Kundalini viene anche chiamata “Madre del Mondo”, quell’immenso potere creativo che si può osservare-percepire in tutto ciò che è appena nato: un’espressione della Divinità.
Nell’antichità si insegnava, con l’esoterismo, a cercare nella Bellezza (non quella volgare) la perfezione di Dio: colui che percorreva un sentiero realizzativo cercava di percepire la Bellezza in ogni passo scelto per non cadere nell’inganno dei pregiudizi. Incontrando una cosa Bella bisogna saper guardare non la cosa in ma l’energia che l’ha resa tale, non va mai ignorata la Realtà Spirituale da cui tutto deriva.
L’Orda D’Oro è come un’onda improvvisa che passa e bisogna saper sentire e cogliere: essa ripassa continuamente ma gli esseri umani sono ciechi e sordi, così non sono in grado di rinnovare il Creato. Cogliere quest’onda significa poter sviluppare la potente energia modificatrice, modellatrice della storia degli individui e dei popoli.
L’Orda D’Oro è una energia rivoluzionaria perché risveglia, dopo aver scosso le fondamenta di un ego-individuo o di un uomo-massa, ad una vita altra di ordine superiore: la genuina Bellezza-aspirazione di un mondo migliore scatena l’energia creatrice rivoluzionaria.

La Storia, la Scienza, la cultura degli uomini ignorano questo aspetto esoterico dell’Orda D’Oro: è relegata ad indicare i popoli barbari che hanno razziato per tanto tempo i popoli dell’Asia e dell’Europa. Viene trasmessa anche una scorretta e confusa informazione storica tra coloro che si muovevano come Nomadi a fare incursioni nelle steppe e i Mongoli che si muovevano alla conquista di altri popoli alla ricerca della Bellezza, senza lo spirito del bisogno.

È chiaro che noi stiamo trattando la questione dal punto di vista della Realtà Spirituale, ma non per dividere e fare i sapienti: ogni verità ha il proprio dominio.
Purtroppo sono in molti a non comprendere come mai certi individui siano liberi in quanto si riconoscono Anima.

Esistono certi individui, certi gruppi etnici, gruppi culturali, o certi popoli che per la loro particolare posizione coscienziale, un particolare stato di purezza, diventano agenti inconsci del Karma, il loro grado e livello di Kundalini li accende nelle azioni, nei comportamenti, li spinge ad una spontaneità rivoluzionaria che non viene compresa subito perché vanno contro abitudini, cristallizzazioni, pregiudizi, paure, impalcature tradizionali, ecc..
Molti esoterici, in qualità di emissari del Centro Spirituale Supremo, aiutano, sostengono le espressioni spontanee della Bellezza dell’Orda D’Oro che portano rinnovamenti culturali e spirituali.
L’ignoranza, l’egoismo e la paura non solo frenano l’onda dell’Orda D’Oro ma corrompono e trasformano ogni sua pura espressione di libertà in orde barbariche, in bruttezza, svilendo la sua vera natura originaria.
L’Orda D’Oro è l’unica energia primaria in grado di modificare l’inconscio collettivo sostanzialmente.
A volte alcuni bambini sono portatori di una potente carica dell’energia dell’Orda D’Oro da disorientare gli adulti che non riescono a comprendere. È importante riuscire a individuare i rari bambini con tale particolare carica: essi sono pronti ad essere dei capi innovatori o comunque a svolgere compiti importanti, perché li guida Kundalini.

Nell’antichità, tra i Mongoli, gli sciamani sapevano riconoscere tra i bambini coloro che portavano una forte carica dell’energia dell’Orda D’Oro e li affidavano a chi era in grado di educarli per sviluppare quel potenziale intravisto. Anche i soldati da scegliere come guardie del corpo dei capi, le mogli e persino le favorite venivano scelti dagli sciamani secondo il grado di energia dell’Orda D’Oro che possedevano.
La città di Sarai (Sarai Batu) fu, fino all’avvento di Uzbek Khan (1282-1341), la capitale dell’Orda D’Oro dei Khan. Oggi le sue rovine si trovano presso Astrakhan.
Nella parte dell’Impero mongolo all’epoca di Batu, sotto l’impatto dell’onda dell’Orda D’Oro, tutti vivevano liberi, felici, in sicurezza, compresi i musulmani che liberamente commerciavano e praticavano il proprio culto.
Solo l’ignoranza dei successivi Khan fece perdere il contatto con l’Orda D’Oro.
Nel 1258, al tempo dell’espugnazione di Baghdad e alla fine del Califfato arabo, già si erano diffusi funzionari usurai e ricattatori, spietati sfruttatori, lontanissimi dal contatto dell’Orda D’Oro. Con l’islamizzazione dell’Orda D’Oro (impero-territorio) si perse ogni contatto esoterico-spirituale e prevalse la corruzione.
Esistono delle cronache persiane e russe che narrano la fine temporale dell’Orda D’Oro.
L’Orda D’Oro non è un Impero, non è un territorio: è un aspetto della realtà spirituale che si può manifestare.
Purtroppo la maggior parte degli esseri umani, che scoprono la Divinità, non riescono a portare (sopportare) a lungo il “peso della Divinità” su di loro. Sono molti, infatti, quelli che reagiscono di fronte alla Bellezza, in tutte le possibili espressioni, nutrendo sentimenti aggressivi o addirittura omicidi nei confronti di chi, quella Bellezza, riesce ad esprimerla in grandi opere d’arte (Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Johann Sebastian Bach, Fryderyk Chopin, Michelangelo Buonarroti, Gian Lorenzo Bernini, Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Caravaggio, Raffaello Sanzio, ecc.).

Il suo sacro concetto è mantenuto saldo dagli esoterici che sanno come l’Orda D’Oro può arricchire sempre l’Anima degli individui e dei popoli con le sue espressioni di Bellezza.

 


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