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709. Un governo posseduto dal Male

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È nella natura della Verità rivelarsi. I cittadini hanno il dovere di non impedire alla Verità di rivelarsi, di manifestarsi, di essere conosciuta per il vero bene di tutti. Chi sostiene che certe verità vanno tenute nascoste ai cittadini rivela segrete ambizioni di potere.

Il “Segreto” dei mediocri, che giungono ai posti di comando, è la mediocrità in loro. I talentuosi oggi sono assenti nei luoghi che contano: i mediocri, invece, dissertano in filosofie e politiche sulla scia del pensiero unico, ma in realtà questi mediocri sono alienati da una critica frammentazione della loro psiche. Fanno azioni diverse da quanto dicono con le parole e soprattutto pensano segretamente qualcosa di tutt’altro genere ancora, quando irrompono in tutte le scene pubbliche: la mediocrità usa la menzogna e l’inganno. Per questo il mondo è in pericolo, perché la politica mondiale è in mano ai mediocri. La mancanza di intelligenza nei luoghi del potere crea pericoli inimmaginabili: ogni mattina la stupidità dei governanti offre la sua novità mettendo a rischio il destino dei più, per ben servire il “potere nascosto”.
Il Maligno, in questa epoca chiamata moderna, usa un grande “Segreto” per far sbagliare l’uomo: il convincimento che la velocità aiuti, che se non si corre sempre di più si è perduti in tutto, ma la velocità, invece, aiuta solo gli stupidi mediocri a servire il Maligno a discapito dell’umanità. La velocità non è futuro, la tecnologia non è futuro, il nuovo, che non sempre significa migliore di prima, non è futuro.
Questi mediocri al potere, che fanno la pantomima del grande statista, sciorinando inglesismi, tecnicismi economici-finanziari, menzionando impropriamente grandi detti di grandi personaggi del  passato, balbettando linguaggi social-demenziali per sembrare affabulatori, dimostrano una totale assenza di pensiero vero, sembrano inibiti nelle capacità intellettuali (e spesso lo sono davvero), sembrano a volte addirittura dei senz’anima. A volte sembrano secernere, come pensieri, parole e azioni, prodotti esclusivi del loro egocentrismo e di un insano narcisismo.

L’attuale governo italiano è illegittimo perché autoimpostosi senza il consenso democratico del voto dei cittadini italiani. Sin dal suo insediamento ha mostrato schemi di comportamento che non possono chiamarsi democratici: lo hanno dimostrato i diversi rifiuti (una vera ostilità) alle tante richieste di dialogo degli altri partiti, dei sindacati, di varie associazioni, le azioni aggressive (le cariche e il pestaggio ordinati alle forze dell’ordine contro i cittadini, degli operai che difendevano il proprio lavoro con il diritto allo sciopero) sferrate in più occasioni contro le contestazioni dei cittadini (in due anni di governo), la riduzione del diritto allo sciopero, ecc.. Si è sempre dimostrato un governo che non vuole essere contestato, disposto ad ottenere consenso forzato piegando l’opinione dei cittadini e di chiunque si opponga, con qualsiasi mezzo, mediatico e non. Sembrerebbe che questo governo abbia messo in campo delle prove tecniche di autoritarismo, non autorizzato dalla sovranità popolare, che viene chiamato democrazia diretta. Sembra di sentire, nelle tante cose che dice il premier, e come le dice, il Licio Gelli di quarant’anni fa; un’attualizzazione del Gelli-Oligarchia pensiero. Però nei confronti del premier Licio Gelli, qualche tempo prima di morire, è stato molto critico affermando indispettito “è un cretino, un ignorante, un borgataro impreparato non all’altezza” (riferito alle stampe da Michela Scolari, erede della memoria e degli archivi di Licio Gelli).
Questo governo, con la questione del Referendum costituzionale, ha aperto un’aspra conflittualità nel Paese, ha spaccato in due l’Italia inasprendo gli animi confinati forzatamente su due fronti accaniti.
Questo governo, con premier e ministri che dovrebbero essere al servizio dei cittadini italiani in quanto paganti i loro profumati stipendi, con l’arroganza e la prepotenza con le quali sta gestendo la campagna referendaria (da molto prima del suo inizio), rivela, senza ombra di dubbio, il suo vero volto, quello del Male mascherato da affabulatore.
Certe furbate governative, per indurre l’opinione pubblica a votare SI al referendum del 4 dicembre, sono inaccettabili perché offendono la dignità dei cittadini italiani e danneggiano l’immagine dell’Italia nel mondo: è grave che il governo, prima del risultato sul referendum (che potrebbe essere Si, ma potrebbe anche essere NO) abbia inserito, nei sussidiari della scuola pubblica in uso già da quest’anno, l’informazione che riguarda il risultato del referendum come se avesse già vinto il SI e, di fatto, la riformata Costituzione fosse acquisita (come se i sindaci fossero già senatori). Si tratta di un atto spregevole nei confronti dei diritti e delle libertà della sovranità popolare che ancora deve pronunciarsi, un biglietto da visita di un autoritarismo becero che mostra una deriva autoritaria, una totale mancanza di considerazione per i cittadini-contribuenti.
Il Maligno si impossessa dei vari Paesi mediante individui mediocri nei governi, individui che fanno i premier e i ministri senza alcuna struttura etica e morale, e senza nessun spessore spirituale.
Questi individui mediocri, che vivono di esaltazione di stessi, di autocelebrazione continua di sé stessi e di quello che partoriscono (solo mostri di una psiche alienata), credono di essere furbi, di essere forti, di essere potenti, ma è il loro modo ridicolo di porsi che li tradisce perché, in realtà, offrono uno spettacolo meschino di ciò che sono veramente: degli incompleti che si gonfiano per sembrare qualcosa di importante, dei frustrati, degli impotenti (che non sanno cosa è la vera potenza e la ricercano esteriormente in ciò che non potrà mai darla), delle vittime della propria debolezza egoica, degli indegni accaparratori di guadagni e privilegi impropri, e dei pupi-servi manipolati per ingannare e tradire il proprio Paese e i propri connazionali. Sono degli indifferenti insensibili che non sanno nemmeno provare vergogna sapendo di sottrarre diritti, libertà e sovranità ai propri connazionali, destinandoli ad un futuro incerto e gravoso con le proprie irresponsabili azioni di governo. Azioni che servono gruppi di potere sovranazionali come quello dei Jp Morgan che ha manifestato una sgradevole ingerenza nelle faccende interne dell’Italia, come nella questione del Referendum costituzionale e nella faccenda dei Monti dei Paschi di Siena, pronto a fagocitarselo crudelmente con il beneplacito del premier italiano.

Gli italiani, per colpa dei governi degli ultimi trent’anni e specie l’attuale, sono aggravati da moltissimi problemi economici-esistenziali di cui non riescono a vedere soluzioni prossime. Sul palcoscenico del governo e della politica vengono sfoggiati sempre annunci-spot e dati inesatti.

Gli italiani subiscono il rischio di una riforma costituzionale dalla quale prende le distanze la stessa ministra Boschi che insieme a Verdini l’avrebbe scritta: la ministra ha dichiarato che la riscriverebbe meglio, tuttavia continua a proporla e a indurre i cittadini a votare SI al referendum. Gli italiani subiscono un governo, un premier e i suoi ministri che continuamente smentiscono cosa hanno detto il giorno prima e che cadono o scivolano ogni giorno in termini di contraddizione, parlano e fanno secondo logiche di convenienza. Straparlano sul SI perché hanno forti interessi che questo vinca, per ben servire i “poteri forti” con cui si sono raccordati e così, forse, riscuotere guadagni e privilegi (occulti): eppure la Costituzione, e i suoi contenuti, dovrebbero rappresentare tutti i cittadini di un Paese e per questo stare al di sopra degli interessi politici, di partito, di qualsiasi forma di governo. Significa che un governo, un premier e i suoi ministri non dovrebbero tentare una insidiosa opera di convincimento sui cittadini che dovrebbero essere lasciati liberi di scegliere. Questa riforma così come è stata voluta, scritta, fatta passare (votata alla Camera con 361 voti favorevoli su 630, cioè il 57,3%, in un parlamento eletto con legge maggioritaria, risultata incostituzionale, e con 180 voti su 326 al Senato, cioè 55,21%, eletti con metodo maggioritario) e promossa con metodi poco democratici e sistemi discutibili. Noi ribadiamo, come abbiamo scritto nel nostro ultimo libro, sembra che il premier abbia preso a riferimento il Piano di Rinascita Democratica (della Loggia P2 di Licio Gelli, loggia che incarnava la volontà occulta dell’élite sovranazionale che vuole un Governo Unico Mondiale nella forma di una Oligarchia). È risaputo, senza alcun dubbio, che il premier si sia intrufolato nei salotti buoni della finanza e instaurato dei rapporti, ma non da pari a pari, ovviamente, ma da servo che spera di ottenere dei guadagni, dei privilegi, del potere.

Come si può chiamare un governo che manifesta, nelle sue intenzioni e nei fatti, espressioni di vera ignoranza, di grande egoismo, di spietata indifferenza per quella maggior parte degli italiani che versa in grandi difficoltà?

Passando in rassegna, momento per momento, questi due anni di governo attuale (messo in mano ad un premier, non per talento, ma per influenze occulte che spingono a una pericolosa situazione economica per l’Italia, – economia basata sul debito e su false azioni nel mercato azionario [ vedi le banche salvate e i cittadini risparmiatori buttati nel lastrico, non ancora aiutati a tutt’oggi ] – per procedere verso la ormai avviata destrutturazione del paese) viene da rabbrividire (30 miliardi bruciati in due anni per restare a crescita zero).

Questo governo è senza scrupoli nel cercare di convincere, a tutti i costi, i cittadini a votare SI al referendum del 4 dicembre, attribuendo tutti i disastri italiani alla Costituzione del 1948.

Ma noi diciamo che la corruzione, la destrutturazione del paese, la crisi economica-esistenziale, la mancata crescita economica, la mancata crescita dei posti di lavoro, il fallimento del Jobs Act (boom del precariato nell’ottobre 2016; l’INPS conferma il crollo delle assunzioni a tempo indeterminato, aumentano i licenziamenti), l’aumento della povertà, il disagio economico di moltissimi pensionati in difficoltà, le spese esagerate e improprie della Presidenza del Consiglio, la sottrazione di enormi somme al bilancio pubblico, l’incapacità dei politici mediocri e asserviti ai poteri sovranazionali, non sono e non possono essere colpa della Costituzione del 1948 della Repubblica Italiana. Chi afferma che è colpa della Costituzione, tutto questo disastro italiano, è un disonesto, intellettualmente parlando. L’Italia sta come sta, al di là che abbia la vecchia o la riformata Costituzione, perché è una questione che a gestire la cosa pubblica sono sempre gli stessi corrotti, di destra, di sinistra, di centro, sia che cambino nome o simbolo al partito-scatola, sia che offrano più accattivanti illusioni dei governi precedenti.

Il premier di questo governo rispecchia il profilo di coloro che servono un “potere nascosto” che non mostra mai il suo volto, lo servono senza chiedersi davvero chi si sta servendo e quali possano essere le conseguenze. Come si può chiamare un governo che agevola ignoranza, egoismo e paura, insieme ad un materialismo imperante e un ateismo inquietante che fanno “cadere” nell’oscurità la coscienza dell’uomo-massa?
Si può solo chiamare il “governo del Male” (e non lo diciamo dai punti di vista della superstizione, del bigottismo o della religione): sì, un governo posseduto dal Male (qualunque sia la sua identità).

 

Letture consigliate

Introduzione ai Diritti Umani, L. Ciauro, A. Marchesi, Edizioni Cultura della Pace, 1998
Loro diranno, noi diciamo, Zagrebelsky e Pallante, Laterza
Perché NO, Marco Travaglio e Silvia Truzzi, PaperFirst (il Fatto Quotidiano)
Dalla parte della Costituzione, Antonio Ingroia, Editore Imprimatur
Scippo di Stato, Daniele Martini, PaperFirst (il Fatto Quotidiano)
Superclan: chi comanda l’economia mondiale, Giulietto Chiesa, Feltrinelli
Invece della Catastrofe, Giulietto Chiesa, Piemme
Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro, F. Imposimato e S. Provvisionato, Chiarelettere
La verità sul Piano Kalergi, Matteo Simonetti, Edizioni Radio Spada
Il ritorno del Principe, Saverio Lodato, Roberto Scarpinato, Chiarelettere
L’altra Europa, Paolo Rumor, Edizioni Hobby & Work
Da Gelli a Renzi, Aldo Giannuli, Editore Ponte alle Grazie
Trame atlantiche, storia della loggia P2, Sergio Flamigni, Kaos Edizioni
Propaganda 2, Carlos Manfroni, Ed. Sudamericana
P2: la controstoria, Massimo Teodori, SugarCo, Milano 1986

Il Volto del Male – Mistero e Origine
L’invisibile identità del potere nascosto
Il Chiaro e lo Scuro nel Mondo – La Mescolanza
Questa è l’Ora dell’Urgenza
Le Maschere del potere nascosto
Potestas Tenebrarum
I Fiori del Male che divorano il Mondo
Rosario Castello (www.centroparadesha.it)

 


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