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40. Semplice: Nessuno Nasce, Nessuno Muore

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Nessuno nasce, nessuno muore.
La “Parte”, in qualunque aspetto “visibile” o “invisibile” si trovi, è sempre parte indissolubile dell’UNO senza secondo.
Se la “Parte” sparisce, nel sistema di riferimento relativo, l’UNO non diminuisce né può aumentare da qualche altra parte, dal momento che “non c’è un secondo”: l’UNO resta sempre l’Unica Realtà.
Una Coscienza non-risvegliata, impossibilitata a cogliere il Tutto, è preda dell’inganno dell’illusione.
La Realtà è uno “stato di coscienza assoluto” dove solo il risvegliato può cogliervi sia i tre principi eterni: Sat (Esistenza), Cit (Coscienza), Ananda (Beatitudine); sia i due aspetti effimeri: rûpa, forma e nâma, nome.
Ma tutti e cinque questi aspetti menzionati caratterizzano gli “stati di coscienza molteplici”.
Il mondo fisico conosciuto dagli esseri umani corrisponde ad uno degli “stati di coscienza molteplici”. Esistono un’infinità di mondi che corrispondono ad altrettanti “stati di coscienza molteplici”.

Una coscienza risvegliata ha una chiara percezione dell’Intelligenza nel Cosmo.
I risvegliati sanno, senza bisogno di alcuna fede, che il Cosmo è pieno di esseri intelligenti: esseri più avanzati ma anche meno avanzati degli esseri umani terrestri.
L’umanità terrestre pur essendo una razza intelligente, ma allo stadio attuale non risvegliata, è soggetta all’esercizio del potere da parte di gruppi (che formano un’elite occulta che governa segretamente il mondo) in grado di creare vere e proprie barriere psicologiche che bloccano le funzioni naturali degli individui.
Gli esseri umani vengono tenuti prigionieri mediante il sistema educazionale ufficiale che sviluppa negli individui uno stato di conflittualità interiore di cui difficilmente si libereranno per tutta la vita.
Il sistema mondiale di potere tiene sotto controllo le varie possibilità di risveglio degli individui e per renderle quasi impossibili crea qua e là gravi problemi di sopravvivenza, dallo stato di salute fisico a quello economico, compreso quello delle libertà individuali.
L’elite sa bene come impedire al cervello degli esseri umani di ragionare e per mezzo della paura impedire loro di distinguere la verità delle cose. La verità è troppo pericolosa quindi è meglio impedire di coglierla, generando confusione, preoccupazione, ambiguità, ignoranza ed egoismo.

Colui che si trova all’interno ancora del processo (Sadhana) di risveglio della Coscienza deve capire, sperimentare e propagare il Principio della Divinità. Non deve commettere l’errore di restare immerso nei due aspetti non-permanenti della forma e del nome dimenticando, o ignorando, i tre principi eterni: Sat, Esistenza, Cit, Coscienza e Ananda, Beatitudine.
L’errata convinzione su di che cosa dovrebbe basarsi la vera spiritualità porta fuori strada molte persone. In molti credono fermamente che la vera spiritualità consista nell'adorare Dio mediante preghiere e celebrazioni rituali.

La Coscienza risvegliata sperimenta una Realtà, grande e meravigliosa, lontana dalle “piccolezze” umane che ridicolizzano la Divinità.

La Materia non esiste. Non come crede la maggior parte.
Il Tempo non esiste. Non come crede la maggior parte.
Dio esiste ma non come crede la maggior parte.
La Verità Eterna esiste ma non quella interpretata che finisce per passare per verità assoluta.
La Verità è la Realtà Assoluta non interpretabile.
La Verità Eterna è immutabile. Ogni interpretazione possibile è mutabile.
Gli infiniti mondi e gli infiniti esseri esistono ma vanno visti secondo la giusta luce della Realtà.
L’Anima esiste ma non per essere la destinataria ridicola di un paradiso, di un purgatorio o di un inferno.
Per avere tutte le risposte occorre una “Coscienza Risvegliata completamente” perché la Realtà è costituita da una molteplicità di “stati di coscienza” che vanno colti in un tutt’UNO senza secondo. Definire Realtà Assoluta un solo semplice “stato di coscienza” significherebbe sottomettersi ad un incredibile inganno.
L’essere umano è vincolato, grazie all’Oblio, ad uno “stato di coscienza” che gli fa sperimentare la Realtà solo sotto forma del mondo dalle leggi relative credute eterne.


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