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1184. La Discesa dell’Essere: dalla Luce alla Manifestazione

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L’Essere spirituale che si fa uomo discende nella manifestazione, velandosi di molteplici corpi e veicoli per potersi esprimere su tutti i piani dell’esistenza. Pur attraversando la densità della materia, esso rimane sempre un Essere di origine divina, l’Atman, il Sé reale e sovrano.

Il viaggio attraverso il samsara è unico per ogni essere: la sua durata e il suo sviluppo dipendono dai risultati dell’esperienza nel mondo del divenire, dal rapporto con lo spazio-tempo e dalla capacità di ampliare il proprio grado di coscienza verso stati superiori dell’Essere, nella direzione del Vero Scopo.

L’Atman, identico nella sua essenza all’Assoluto, è l’emanazione diretta del Principio Supremo.
Tutto ha inizio nel momento della manifestazione, quando l’Assoluto esce dal suo stato di Pralaya, il Grande Silenzio, e irradia l’universo. In questo atto primordiale vengono generate miriadi di “scintille” divine, le Monadi: gli Esseri Luminosi delle Origini, molti dei quali attraverseranno l’esperienza dell’umanità.

Nella manifestazione, dove si esprimono i regni minerale, vegetale e animale, la comparsa di un’entità individualizzata e autocosciente – l’essere umano – rappresenta un evento particolare: la partecipazione del divino all’inizio della creazione, la possibilità che una scintilla dell’Assoluto inizi un percorso di ritorno consapevole verso la propria origine.

L’essere umano, infatti, è il punto di incontro tra la materia e lo Spirito. In lui si rende possibile il risveglio della coscienza, la progressiva dissoluzione dell’oblio metafisico (avidya) e il riconoscimento della propria natura reale. Attraverso le esperienze, le prove, le passioni e le paure che caratterizzano il mondo del divenire, l’uomo può riscoprire la sua identità divina e intraprendere il cammino verso la liberazione (mokṣa).

Il risveglio spirituale non è garantito né universale: dipende dalla qualità del karma accumulato e dagli sforzi compiuti in molte vite. Solo chi ha maturato una reale qualificazione interiore può avanzare verso gli stati superiori dell’Essere.
Per questo, la presenza di un essere umano autocosciente nella manifestazione non è un fatto ordinario, ma un’opportunità cosmica, un varco attraverso cui il divino può riconoscersi nella forma e la forma può risalire verso il divino.

 

“Lo Spirito discende nella forma per conoscere la propria forza.”
Agni Yoga

“La vita è un ponte tra il visibile e l’invisibile.”
Maestro Djwal Khul

“La stessa luce splende in tutti.”
Sri Sathya Sai Baba

 

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