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66. Gli Occhi e l’Anima

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Chi ha risvegliato il cuore spiritualmente usa istintivamente molto gli occhi: non per giudicare gli altri, ma per conoscere e aiutare.

Egli “sente” di sapere che con un breve sguardo può aiutare, dare amore, coraggio, fiducia.

Uno sguardo può indicare una via di salvezza. Uno sguardo può trasformare un destino.

Gli occhi del profano vedono soltanto l’illusoria realtà materiale, non vedono l’invisibile nelle sue varie possibilità.

Quando gli occhi guardano attorno con la comprensione dell’Anima il tutto risponde, visibile e invisibile, offrendo conoscenze spirituali difficilmente traducibili con le parole.

L’individuo che sfugge agli inganni del maligno dà possibilità all’Anima di creare fenomeni di risveglio spirituale mediante l’inconscio collettivo e in molti vengono inconsciamente raggiunti, nella veglia come nel sogno, per confrontarsi con quella parte di loro resa schiava dalla materia e dai suoi inganni.

Le esperienze di risveglio spirituale rendono gli occhi più luminosi rendendoli testimoni di quell’invisibile realtà che tutto circonda e tutto compenetra.

Gli occhi, sia il destro sia il sinistro, hanno funzioni spirituali che l’uomo comincia a scoprire solo lungo il percorso del suo risveglio. Gli occhi, e il loro “vedere”, hanno importanti responsabilità in presenza del “risveglio”.

Se l’uomo impara a cercare dentro di i suoi occhi cominceranno a “vedere” ciò che nell’invisibile realtà può guidare nella vita.

L’uomo che “ignora di ignorare” ha un grande limite da superare: il Karma gliene darà l’occasione.

Se tu potessi vedere senza gli occhi, tu otterresti la Pura Visione. Se tu potessi udire senza le orecchie, tu udresti la Voce senza suono. Se tu potessi pensare senza il pensiero, tu potresti sondare la tua Mente. Se tu potessi respirare senza il respiro, tu conosceresti il Respiro dell’Eternità. Se tu potessi abbandonare le tue preoccupazioni, tu conosceresti la Pace Eterna. Se tu potessi abbandonare i tuoi dubbi, la Vita ti sorriderebbe. Se tu potessi abbandonare i rancori e l’odio, tu navigheresti in un Mare d’Amore. Poiché oltre ogni nera nube tempestosa il sole continua a splendere, nascosto alla tua vista. E le più gravi angosce non sono che un velo oltre il quale sorride la Divinità “.

il maestro Imre Vallyon-Ji

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