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441. Più Coscienza meno crisi

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La soluzione alla crisi mondiale, che è crisi esistenziale, non può venire dalla logica che ha guidato finora la vita nella società moderna, degli enti planetari del pianeta Terra. Tutti i Paesi del mondo stanno attraversando la stessa crisi planetaria perché si tratta di crisi sia dell’individuo sia della collettività che manca di coscienza unitiva.
Ad esempio l’Italia si è conquistata un posizionamento tra i peggiori lungo la scala critica di questa terribile crisi economico-esistenziale per maggior confusione di valori e più egoismo, rispetto agli altri Paesi.

Non bastano le parole inflazionate pronunciate come mantra dai politici, dagli economisti, dai “saputoni” del nulla. Ciò che conta, e che forse manca, è la volontà di voler risolvere veramente, anche gradualmente (dopo averli ben individuati in una scala di priorità), i problemi seri e veri del Paese.

Purtroppo abbiamo, sia a destra sia a sinistra, una catena di “crani vuoti”, con “sassi” al posto dei cuori, che formano i nostri peggiori uomini della cosa pubblica, degli ignobili saprofiti votati alla crudeltà. Abbiamo politici incapaci di vedere oltre i loro vergognosi bisogni egoistici ma capacissimi in strategie di accaparramento occulto.
Questa crisi nel nostro Paese richiede una serie di interventi di grande intelligenza e lungimiranza ma sono cose che non sembrano rientrare nelle possibilità delle scarse capacità dei nostri uomini di Stato e di Governo e nella maggior parte dei nostri politici, ma neanche nella classe dirigente tutta come purtroppo hanno dimostrato lungamente da molti decenni. L’ostacolo ai cambiamenti necessari viene dall’egoismo ormai diffusissimo e radicato nella classe dirigente asserragliata nei propri privilegi, incurante delle necessità della maggior parte dei cittadini che versano nei loro peggiori giorni.
La ribellione di quest’epoca, di un certo numero di cittadini, è motivata dalla disperazione in cui sono precipitati e dalla sofferente percezione di non aver più speranza per un miglior futuro ma, questo semplice stato di cose, sia i vecchi sia i nuovi politici non riescono a capirlo perché  loro “mangiano tutti i giorni” (almeno tre volte al giorno) e non hanno il problema della cifra esosa del mutuo o dell’affitto caro da pagare. Così è facile additare, giudicare, condannare. Non percepire il livello di gravità in cui il Paese si trova, significa che i politici creduti mediocri sono invece degli idioti subnormali capaci solo di capire come riempire le proprie tasche e la propria pancia animale.
La pressione causata dalla montagna di problemi del momento non favorisce la chiarezza e la serenità necessarie per trovare soluzioni, né a chi governa né a chi è governato: solo che il governato ha molti più problemi da affrontare, soprattutto quelli della propria sopravvivenza. Istanze che continuano a non essere prese in seria considerazione. Questa vergognosa non-considerazione sta creando una pericolosa situazione, paritetica a quella che si viene a creare poco prima dell’eruzione di un vulcano che sembrava tranquillo o inoffensivo. Chi dovrebbe capire e mettere in campo provvedimenti lenitivi e fa finta di niente è proprio stupido: non si rende conto che la lava, dopo l’esplosione, può toccare tutti.
Nell’atmosfera di tensione e di stress elevato attuali nessun individuo è in grado di agire senza commettere errori, senza considerare tutte le “parti”, senza creare, cioè, qualche squilibrio. Nessun governo può pensare, dire e fare cose giuste se non si allontana dai tecnicismi aprendosi ad una necessaria e fondamentale empatia nei confronti delle fasce più deboli del Paese in questo momento: senza l’ascolto disinteressato dei governati si rischia la catastrofe. Nessuna riforma può essere giusta e funzionare se chi la indice non si fa esempio palese bandendo quell’egoismo del potere che ha caratterizzato la crisi sin dai suoi inizi per ricominciare a ricreare un clima di stabilità e fiducia da sostenere ma non con ulteriori tasse “nascoste”.

Nessuno affronta seriamente il problema dal giusto punto di vista: l’Umanità è immersa in un “oscuramento spirituale” e in un indicibile “decadimento sociale”. Essa deve ritrovare la “direzione” del Sole e dei suoi dodici raggi a cui nuovamente riferirsi.

Cosa è venuto meno in questo mondo?
È venuta meno la Pace nel cuore degli uomini. Ma perché è venuta meno la Pace? La Pace è venuta meno perché l’umanità è stata pervasa dalla mancanza di Giustizia: la giustizia esterna nella vita degli uomini e il senso di giustizia nel cuore degli uomini. L’ingiustizia è prevalsa e ha fatto esplodere le innominabili miserie umane che tutti hanno conosciuto e alcuni, gli irresponsabili che governano e la classe dirigente, fanno finta di non vedere per preservare i propri privilegi facendone pagare il prezzo agli impotenti (gli uomini del popolo che sovrano non è più perché considerati ormai dei “trascurabili”).

Le Funzioni fondamentali della società umana sono ormai in mano a degli irresponsabili mediocri ed egoisti. Queste Funzioni, se saggiamente esercitate potrebbero aiutare, nel giro di poco tempo relativo, ad elevare e ri-orientare correttamente la coscienza individuale e collettiva dell’umanità riaccendendo il senso del proprio Dharma in ciascun individuo che improvvisamente potrebbe rendersi conto degli errori commessi e del dove potrebbe condurre l’incauto perseverare delle disuguaglianze sociali (e non solo). Si tratta di due Funzioni veramente fondamentali: una è la Funzione Spirituale (per la Pace nei cuori degli uomini) e l’altra la Funzione Regale (per la Giustizia nella vita degli uomini). Due simboli, due principi a forte impatto coscienziale da non poter trascurare assolutamente e i governanti che lo fanno sono dei ciechi che guidano alla catastrofe altri ciechi.


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